“Le fate ignoranti” diventano serie Tv. Ozpetek: “Potrò raccontare più in profondità”

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Ferzan Ozpetek. Foto da streaming

A 20 anni di distanza dall’uscita nelle sale cinematografiche italiane, prende vita il progetto di trasformare Le fate ignoranti in una serie tv. Il film di Ferzan Ozpetek, approdato al cinema nel 2001, ottenne un grande successo di pubblico e critica, tanto che oggi lo stesso regista turco (ormai italiano d’adozione) è al lavoro sul set per portare anche sul piccolo schermo quell’intensa e particolare storia fatta di amicizie inaspettate quanto profonde. La serie sarà disponibile su Star, canale della piattaforma Disney+, e vedrà protagonista un cast di altissimo livello in cui figurano Luca Argentero, Cristiana Capotondi, Eduardo Scarpetta, Carla Signoris, Ambra Angiolini, Elena Sofia Ricci e Serra Yilmaz.

La storia, seppur con un taglio diverso dovuto alla differente tipologia di prodotto, dovrebbe riprendere in sostanza quella narrata nel film. Una donna dell’alta borghesia romana cade nella disperazione quando perde il marito a causa di un incidente stradale. Un giorno, trova un quadro con scritta una dedica da parte dell’uomo verso una persona misteriosa. Si convince così del fatto che suo marito avesse un amante e così, dopo alcune ricerche, scopre che l’uomo della sua vita portava avanti da anni una relazione sentimentale con un giovane di periferia. La conoscenza con il ragazzo, dopo un inizio comprensibilmente difficile, si trasforma in un rapporto profondo, tanto che la donna stringe amicizia anche con le persone che vivono insieme a lui, individui considerati ai margini della società e molto lontani dalla vita agiata a cui lei era abituata. La creazione di questi inaspettati legami permette alla protagonista di trovare nuovi stimoli dopo la perdita subita e di guardare la vita da un nuovo punto di vista.

“La forza di quel racconto è nel suo ritratto dell’amicizia. Le fate racconta l’importanza di stare insieme. Nelle fate come nella vita vera, l’amicizia è la cosa che ci salva” spiega Ozpetek nell’intervista rilasciata a Quotidiano Nazionale, “in questi due anni, col Covid, abbiamo tutti perduto quella dimensione collettiva che per me è stata così importante nella vita”. E a proposito del fatto che stavolta sarà la tv e non il cinema ad ospitare questo racconto, il regista commenta: “È vero che il cinema è un’altra cosa, ma una serie televisiva ti permette di raccontare più in profondità. In questi mesi tremendi non so come avremmo fatto senza le piattaforme. Se permettono di raccontare una storia, di creare emozioni, ben vengano le piattaforme”.