Le nuove storie italiane di Netflix. Andreatta: “Togliamo la canotta agli uomini”

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2021, Tinny Andreatta. Foto da ufficio stampa Netflix.

E’ tempo per Netflix di annunciare le nuove produzioni seriali che ampliano l’offerta di contenuti made in Italy destinati agli utenti di tutto il mondo. Alcune delle nuove serie saranno basate su storie vere; altre attingeranno dal ricco patrimonio letterario italiano. L’obiettivo – spiegano in casa Netflix – è quello di dare vita ad uno storytelling che abbia capacità di intrattenere un pubblico variegato, che sia sfidante e dia sfogo all’immaginazione, che faccia esplodere i tabù culturali e provi a superarli, che dica tutto quello che finora non è stato raccontato.

E a proposito di tabù, Tinny Andreatta – Vice Presidente delle Serie Originali Italiane Netflix – spiega in un’intervista su Libero: “Vogliamo raccontare il vero volto dell’Italia, che spesso è ridotta al Paese del sole, del buon cibo e dell’uomo in canottiera bianca. Ci faccia caso: ogni volta che in una serie tv compare un personaggio italiano, sbuca una treccia di aglio. Crediamo che ci sia molto di più da raccontare. Lasciamo quindi gli stereotipi agli stranieri, e togliamo la canotta agli uomini (ride, ndr)”. E in una nota di Netflix aggiunge: “Poter raccontare al mondo l’Italia com’è veramente, nella sua autenticità, nella sua cultura, nella bellezza e nelle contraddizioni, nelle sue radici e infinite riserve del nostro immaginario, attraverso la voce dei migliori autori e registi, e portarlo in 190 Paesi è la nostra grande sfida: una sfida che vogliamo affrontare insieme ai nostri partner produttori ed ai talenti italiani. Vogliamo rappresentare un’umanità di cui sia possibile sentirsi parte, coinvolti nel divertimento, nella commozione, nelle idee e nella compartecipazione: storie autentiche, locali e uniche, ma che possono aprirsi al mondo».

2021, Tinny Andreatta. Foto da ufficio stampa Netflix.

Il nuovo racconto italiano di Netflix si apre a tematiche fortemente attuali: Tutto chiede salvezza, liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli – vincitore del Premio Strega Giovani 2020 -, racconta la forza e la fragilità della generazione dei più giovani attraverso l’esperienza, sconvolgente ma formativa, del trattamento sanitario obbligatorio. Scritta da Francesco Bruni, che ne è anche il regista, Daniele Mencarelli, Daniela Gambaro, Francesco Cenni e prodotta da Picomedia, la serie, di cui sono da pochi giorni iniziate le riprese, vedrà Federico Cesari nel ruolo del protagonista.

Rileggere il presente usando la chiave del period drama è un’altra sfida che Netflix si prefigge di percorrere con Briganti e Lidia Poët (titolo provvisorio) – trasportandoci in altre epoche con punti di vista innovativi, raccontando ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere. Briganti è un racconto moderno, epico e pieno d’azione, ispirato a personaggi realmente esistiti nell’Italia postunitaria. Un fenomeno così radicatamente maschile nella memoria storica italiana sarà però declinato e reinventato secondo l’inedito sguardo femminile di Filomena, Michelina e Ciccilla, le eroine della serie. La serie è prodotta da Fabula Pictures e scritta dal collettivo GRAMS*.

Lidia Poët, invece, rivelerà in chiave light crime una storia sconosciuta al grande pubblico eppure fondamentale per il percorso di emancipazione femminile: Lidia, interpretata da Matilda De Angelis, è infatti la prima avvocatessa in Italia, ostacolata dalla legge in quanto donna nel compiere la sua missione, ma caparbia nel superare ogni ostacolo. La serie, di cui partiranno le riprese il 20 settembre, è creata da Guido Iuculano, Davide Orsini, diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire e prodotta da Groenlandia.

E poi spazio alle narrative antieroiche, come in Nemesis, che pone al centro della storia personaggi ambigui ed enigmatici, in un costante gioco di specchi. Prodotta da Indigo Film, la serie è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo.

Tra le novità, anche importanti annunci relativi ad uno dei titoli in arrivo più attesi: La vita bugiarda degli adulti, tratto dall’omonimo libro di Elena Ferrante, edito da Edizioni E/O, scritto da Laura Paolucci, Francesco Piccolo, Elena Ferrante e Edoardo De Angelis e prodotto da Fandango. Confermati Edoardo De Angelis alla regia e Valeria Golino nel ruolo di Vittoria, la zia della protagonista Giovanna.

Le nuove serie si uniscono alle produzioni seriali italiane già annunciate ed in vari stadi di produzione tra cui Luna Park, in uscita il prossimo 30 Settembre; Guida Astrologica per Cuori Infranti, basata sull’omonimo libro di Silvia Zucca; Strappare lungo i bordi, la prima serie di animazione scritta e diretta da Zerocalcare; Incastrati di e con Ficarra e Picone e Fedeltà, ispirata al libro di Marco Missiroli, finalista al 73° Premio Strega e vincitore del Premio Strega Giovani.

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