Lele Mora insiste: l’Unità in edicola entro un paio di mesi

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Ma quale Michele Santoro… Lele Mora, l’ex agente di spettacolo, lo aveva detto da Barbara Palomebelli su Rete4 a “Stasera Italia”. E lo ha ribadito a Radio1. È lui che sta lavorando al dossier de l’Unità e che vuole riportarla in edicola entro un paio di mesi. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci – che dal 3 giugno 2017 ha cessato le pubblicazioni e con in pancia 26 giornalisti e 6 poligrafici in cassa integrazione – sarebbe in particolare nel mirino di Marcello Silvestri, direttore editoriale e fondatore del network dei quotidiani online Retewebitalia.net. Eppure la Piesse-Unità srl, azienda proprietaria della testata l’Unità al 100%, ha smentito – annunciando querela – di aver mai incontrato Mora o altri soggetti con lui collegati”. Ma lui insiste…

“Io nuovo direttore de l’Unità? Il mio editore Silvestri – ha spiegato Lele Mora a Un Giorno da Pecora su Radio1 – è in fase di trattativa, che è in corso e si sta risolvendo. Quando l’editore avrà ritirato le quote e pagato tutti i debiti allora la proprietà sarà sua. Mi ha chiesto se volessi fare il direttore e gli ho detto volentieri”. Oltre al suo editore, si è parlato anche di investitori europei. “Ci sono due investitori europei che stanno mettendo i soldi, si tratta di fondi”. Se diventasse direttore dell’Unità manterrebbe la stessa linea editoriale? “No, cambierò un po’ di cose, sarà una nuova Unità”. Per fare il direttore è necessario essere giornalista. “Io sono pubblicista ma in caso porterò un giornalista col tesserino, ho già in mente chi. Mi ha già detto di sì, ma non posso dire il nome”. Sarà un mussoliniano come lei? “Speriamo se scelgono quello che ho detto io, certo”. La sua Unità uscirebbe solo online? “Prima online e dopo su carta”. Che tempi prevede? “Un paio di mesi”. E mentre il cdr de L’Unità è sul piede di guerra, Mora gioca pure a fare il misterioso sul nuovo direttore. E sul suo sito di gossip scrive: “Un giornalista giovane, stimato e noto in ambito televisivo come opinionista, il quale conosca bene il linguaggio multiforme della comunicazione”.