L’Emilia Romagna a sostegno del libro: approvata legge. Soddisfatta l’Aie

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Foto di Pexels da Pixabay

Il sostegno alla partecipazione nei piccoli mercati ma anche alle fiere nazionali e internazionali, la possibilità per gli autori locali di vedere i propri libri tradotti nelle vetrine all’estero, più innovazione, con l’introduzione dei supporti digitali, la qualificazione delle imprese, attraverso l’alta formazione e infine sostegno alla filiera editoriale con la promozione sia dello sviluppo di reti di aziende sia dell’integrazione con quelle di altri settori culturali. Sono i punti principali della nuova Legge regionale dell’Emilia-Romagna a sostegno dell’editoria del libro, condivisa con le associazioni di settore.

Il progetto di legge della Giunta è stato approvato ieri in Assemblea legislativa. Soddisfatto Mauro Felicori, assessore alla Cultura: “Questa legge si esprime nel rapporto tra cultura ed economia. La cultura, benché non si riduca a questo, è anche economia, è anche industria, e dobbiamo valorizzare questa componente”. Due per Felicori i punti di forza della legge: “In primo luogo favoriamo il fatto che i nostri editori, medi e piccoli, possano avere maggiore forza commerciale, e quindi possano andare facilmente alle fiere, in tutti i mercati, anche locali”, il secondo “riguarda autori, artisti, scrittori, intellettuali. E qui su modello di alcuni Paesi di Nord Europa, abbiamo istituito un particolare aiuto sulle traduzioni che permetta loro di essere sul mercato europeo e oltre. Si tratta di misure concrete che fanno parte di una visione ampia”.

Aie soddisfatta – “Salutiamo con grande favore e compiacimento l’approvazione della nuova legge per il libro dell’Emilia Romagna, strumento fondamentale per il rafforzamento dell’industria editoriale regionale – ha dichiarato il presidente dell’Associazione italiana editori (Aie) Ricardo Franco Levi –. Come associazione degli editori abbiamo contribuito fornendo il nostro parere nella fase di stesura del testo e siamo disponibili fin da subito a collaborare nei vari ambiti previsti dalla normativa per individuare i fabbisogni delle aziende e identificare le misure più adatte per soddisfarli”.

La legge regionale per il libro dell’Emilia Romagna, approvata ieri, è pensata per dare un concreto sostegno alle imprese editoriali favorendo con incentivi l’innovazione di prodotto e di processo lungo tutto la filiera distributiva e l’internazionalizzazione attraverso contributi per le traduzioni e la partecipazione a eventi internazionali. La legge sostiene inoltre la formazione e quindi la crescita delle competenze degli addetti al settore e l’integrazione di filiera e di rete.

“L’Emilia Romagna vanta già oggi – ha concluso Levi – un vivace comparto editoriale molto aperto all’internazionalizzazione. Questa legge permette di dare ancora maggiore slancio a un settore che, al di là del suo grandissimo valore culturale, ha un peso rilevante nell’economia regionale e nazionale”.

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