Lgbt e migranti. Il Governo investe per formare giornalisti “politically correct”

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Giornalisti prendono appunti

Il Governo investe nella formazione dei giornalisti. In particolare l’obiettivo dell’esecutivo è quello di favorire tra i media l’uso di un linguaggio più corretto e meno discriminatorio quando si parla di immigrazione e mondo lgbt. Un’operazione, come riporta Il Tempo, su cui il Dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio ha firmato due contratti con organizzazioni che si occupano di questi temi per un totale di quasi 78 mila euro.

Il primo accordo è stato siglato con l’associazione “Carta di Roma”, fondata nel 2011 proprio con lo scopo di raggiungere “un’informazione equilibrata ed esaustiva su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti”. Carta di Roma si dovrà occupare di erogare dieci moduli formativi “sull’uso non discriminatorio delle parole”, rivolto ad almeno 500 giornalisti, e un seminario “sulle modalità di raccolta e definizione dei dati sulle discriminazioni in ambito etnico-razziale”, per un totale di spesa di 38mila euro, da corrispondere al termine del servizio.

I corsi, in presenza e a distanza, andranno avanti fino a maggio 2021 e coinvolgeranno almeno 50 giornalisti per ognuno dei dieci incontri in tutta Italia. Ogni seminario si svolgerà nell’arco di una giornata con quattro “formatori qualificati” ed “esperti provenienti da differenti aree disciplinari”. L’accordo tra Palazzo Chigi e l’associazione prevede anche un questionario finale per la valutazoine della qualità del corso.

Il secondo accordo riguarda la formazione dei giornalisti sul tema della discriminazione nei confronti del mondo Gay ed è stata affidata all’associazione Gaynet. Nei prossimi 12 mesi l’associazione di informazione, comunicazione e cultura lgbt nata nel 1998 e guidata da Franco Grillini, dovrà mettere in campo tre seminari di studio e aggiornamento sulle tematiche di genere, LGBT e discriminazione, sia in presenza che on line. L’accordo prevede anche cinque edizioni del corso “Informazione e persone Lgbt”, “sulla conoscenza del linguaggio specifico, sull’attenzione ai contesti in cui i termini vengono utilizzati e sugli strumenti critici per decodificare stereotipi e pregiudizi nei media”. L’obiettivo è di sensibilizzare, contrastare e prevenire “i fenomeni discriminatori nei confronti delle persone lgbt”.

Infine, come riporta sempre Il Tempo, il Dipartimento per le Pari Opportunità ha deciso di finanziare con 9 mila euro anche due convegni all’interno della decima edizione di “Divergenti Festival Internazionale di Cinema Trans” previsto dal 19 al 28 novembre a Bologna. Il primo convegno è su “Transessualismo nei processi migratori” mentre il secondo sarà sul tema “Archivi di storia trans”.

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