Libri Come, torna in modalità ibrida la festa del libro e della lettura

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Logo di Libri come - Foto da sito https://www.auditorium.com

Tornano dall’11 al 13 giugno gli scrittori, i lettori e gli editori di “Libri come” la Festa del libro e della lettura, prodotto dalla Fondazione musica per Roma e a cura di Michele De Mieri, Rosa Polacco, Marino Sinibaldi.
Un appuntamento che torna quasi del tutto in presenza, in una formula ibrida che vedrà molti incontri dal vivo e alcuni con gli autori collegati in diretta dal loro paese nella modalità “a distanza” diventata ormai familiare a tutti. Soprattutto tornano le storie, le riflessioni, le parole per provare a capire meglio il mondo che già complesso, si è ulteriormente complicato.

“Ripartiamo con una nuova stagione dopo un periodo complesso che ci ha tenuti lontani. Siamo felici di riportare all’Auditorium gli scrittori, i lettori, i libri in una attesa manifestazione dal vivo. Con “Libri come”, ma anche con i concerti estivi nella cavea e il progetto Biodivercity nell’area pedonale, restituiamo alla città il Parco della musica che torna ad essere uno spazio fisico di incontro e di scambio”, dichiara l’Amministratore delegato della Fondazione musica per Roma, Daniele Pittèri.

Questa edizione di “Libri Come” fa parte di un progetto di festival condiviso che vedrà svolgersi nelle prossime settimane le nuove edizioni di “Portici di Carta” a Torino e di “Lungomare di Libri” a Bari.

La nuova edizione della manifestazione avrà un programma più “concentrato” del solito ma non meno denso. Una versione più snella in cui comunque importanti autori internazionali presenteranno i loro libri. Tra questi gli attesi romanzi di Javier Cercas, di Emmanuel Carrère, di Colum McCann, di Elvira Lindo, l’autobiografia di Erica Jong, quella sulla condizione migrante di Suketu Mehta, le poesie di Manuel Vilas.

Ci sarà spazio anche per il giornalismo e le sue inchieste coraggiose, con Diego Bianchi e Zerocalcare, ma anche la musica come cura dell’anima, con Cammariere, Sangiorgi e Sparagna, la fotografia come strumento di indagine e la scienza per capire la complessità del presente.

Incontri dal vivo che si alterneranno a molti appuntamenti digitali, in una edizione che avrà il sapore della rinascita per ribadire con forza che è arrivato il momento di tornare a confrontarsi, riflettere e condividere pensieri ed emozioni attraverso la letteratura, ovviamente in sicurezza e a ingresso contingentato.

Ad aprire questo weekend di festa e incontri sarà il ministro della Cultura, Dario Franceschini, chiamato a discutere dello stato di salute dell’editoria e delle politiche dedicate al settore insieme ad alcuni editori come Sandro Ferri (e/o), Giuseppe Laterza e Isabella Ferretti (66thand2nd) e con Angelo Piero Cappelli (Centro per il libro e la lettura).

Poi come da tradizione sarà un susseguirsi di presentazioni, reading, lezioni e “dialoghi” che proseguiranno per tutto il week end.

“Con questa edizione del festival in formula ibrida vogliamo aprire la strada: non torneremo come prima, non sarà possibile, ci saranno dei limiti, ma vorrei che la distanza alla quale siamo costretti, anche con alcuni autori collegati da remoto, potesse essere letta come una nuova opportunità di qualcosa che abbiamo imparato a fare. Dobbiamo fare tesoro anche di questa pandemia”, ha detto presentando la rassegna il curatore Marino Sinibaldi, “ci saranno autori italiani e stranieri, non solo quelli già amati ma anche alcuni che vogliamo far conoscere: perché anche questo è un compito del festival, ossia individuare e indicare scrittori ed esperienze nuovi”.

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