L’idea di Dario Franceschini: “Una Netflix di cultura e spettacolo”

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Dario Franceschini in Parlamento. Foto da account Twitter @_MIBACT

La pandemia come una guerra mondiale. E ora, come allora, serve un grande sforzo di ricostruzione. L’invito all’Italia perché si rimbocchi le maniche arriva dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, in un’informativa al Parlamento. “Dobbiamo essere uniti, operosi e solidali nella ricostruzione” dopo la guerra al coronavirus. Nel frattempo il governo farà in modo – stanziando fondi appositi, che “nessun lavoratore dello spettacolo, della cultura e del cinema, anche il meno conosciuto, il più indifeso e il meno protetto – perché non ci sono solo le star – resti indietro. Tutti verranno aiutati da strumenti di sostegno al reddito fino a quando non sarà possibile ricominciare a lavorare. Nessuno verrà dimenticato”. E Franceschini ha anche annunciato misure per “la filiera del libro, i grandi eventi musicali, i concerti, le mostre, i musei privati e i festival”. Poi la rassicurazione: “In date diverse, e in sicurezza, riapriranno musei, cinema e teatri. Sono servizi pubblici essenziali per la vita delle persone. Cultura e turismo sono la nostra forza, insieme fanno il 20 per cento del pil”. Quindi l’annuncio finale del ministro: “Stiamo lavorando per creare una sorta di Netflix della cultura italiana, che consenta di offrire on-line a pagamento ciò che magari per qualche mese non si può offrire direttamente dentro le sale”.

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