L’invito di Travaglio ad “abbassare i Toninelli”

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Luigi Di Maio ci invita ad abbandonare i media tradizionali (i giornaloni) e ad informarci con strumenti alternativi. Ma chi di social ferisce di social perisce. È quello che sta accadendo al ministro delle Infratsrutture, Danino Toninelli. La sua epopea di gaffe ce la segnala con un cinguettio @marcotravaglio. Un tweet che rimanda al suo spassoso editoriale di oggi: “Abbassare i Toninelli”. “Quando parliamo di Danilo Toninelli – premette su Il Fatto Quotidiano – ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per insufficienza di prove, dobbiamo confessare un certo disagio. Siamo abituati a sbeffeggiare questo e quello, ma nel suo caso l’impresa risulta immane e non resta che la resa: Toninelli si sbeffeggia così bene da solo da vanificare ogni sforzo esterno a lui. L’invenzione del ‘tunnel del Brennero’ (ancora in costruzione fino, se va bene, al 2025) che ‘sapete quante merci e imprenditori utilizzano col trasporto su gomma’ e che a lui risulta in piena efficienza in base a un fantomatico ‘dossier che ritengo importante’ (e che evidentemente non ha letto o, se l’ha letto, gli hanno fatto uno scherzo), è troppo anche per chi coltiva l’esercizio della satira. Non si riesce a stargli dietro”.

“Ora – continua Travaglio – apprendiamo che lo ‘staff comunicazione del M5S’ gli ha affiancato un tutor per controllargli preventivamente i social. Ma la contromisura precauzionale – quantomai opportuna, specie se verrà estesa agli altri membri del governo (per l’opposizione il problema si porrebbe se esistesse) – è facilmente aggirabile: e se, come nel caso del tunnel, il ministro vede un microfono e parla a braccio? Siamo daccapo. L’altra opzione – le dimissioni – sarebbe altrettanto inutile: metti che al suo posto arrivi un Sibilia, quello che riteneva ‘una farsa’ lo sbarco sulla Luna. Ci sarebbe pure una terza soluzione: studiare. Ma lo studio, si sa, richiede tempi lunghi e questo fa il ministro adesso. Nell’attesa, più che un social-badante, suggeriamo un bell’ingegnere esperto di infrastrutture e trasporti, possibilmente non corrotto, che svolga su Toninelli le funzioni che Siri adempie sui dispositivi Apple. Un assistente prêt-à-porter h24”.