Lo smart working da strumento di emergenza a ordinario. Sfide e opportunità del lavoro agile

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Foto di Julián Amé da Pixabay

La pandemia ha rivoluzionato la vita di milioni di italiani sotto diversi profili, dal lavoro, alla scuola, alle stesse relazioni sociali. Le misure di contenimento del contagio adottate a partire dal mese di marzo 2020 hanno accelerato il ricorso a soluzioni organizzative di lavoro agile da parte delle imprese. Lo Smart Working è diventato parte integrante della nostra quotidianità: è ormai presente in quasi tutte le realtà aziendali e nella Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, il tema del lavoro agile si è imposto al centro del dibattito politico ed economico del Paese.

In questo contesto, Anitec-Assinform ha presentato oggi il Position Paper “Il lavoro agile: organizzazione del lavoro e tecnologie, alcuni spunti per una normalità inclusiva” predisposto dal tavolo di Lavoro “Smart Working” all’interno del Gdl “Skills per la Crescita di Impresa” dell’Associazione che, attraverso un monitoraggio sulla diffusione dello Smart Working in Italia, analizza lo stato dell’arte della normativa e le sue possibili evoluzioni.

Dallo smart working d’emergenza a quello ordinario – Il Position Paper offre una visione d’insieme sull’esperienza dello Smart Working “d’emergenza” avviata durante la pandemia e alcuni spunti su temi e politiche da affrontare per rendere il futuro dell’organizzazione del lavoro più inclusivo. Il documento tratta i temi relativi alla regolazione “d’emergenza” del lavoro agile resa necessaria dalla crisi sanitaria, il ricorso da parte delle aziende allo Smart Working e l’impatto che lo strumento ha avuto sulla popolazione lavoratrice femminile. Delinea il quadro normativo in cui è inserita la materia del lavoro agile e l’impatto che i decreti emergenziali hanno avuto su di esso. Il Position Paper offre, inoltre, una ricognizione degli ultimi sviluppi normativi sul tema ponendo l’accento sulle sfide poste dalla transizione ad una nuova regolazione “ordinaria” del lavoro agile.

Il Position Paper evidenzia inoltre due tematiche che hanno fatto emergere criticità e problematiche non banali durante la crisi sanitaria: la cybersecurity e l’inclusione dei lavoratori con disabilità. Il documento illustra alcune considerazioni sullo strumento e alcune proposte di policy relative all’investimento in tecnologia, in formazione e al supporto alle famiglie che utilizzano lo Smart Working.

Smart working come opportunità – L’esperienza dello Smart Working di massa durante le fasi più acute della pandemia si è rivelata essere un utilissimo esperimento su larga scala che ha permesso di individuarne punti di forza e di debolezza. Si aprono spazi di opportunità per un management basato sulla fiducia e su rapporti più orizzontali, per un ridimensionamento delle sedi aziendali e una migliore conciliazione vita-lavoro. Allo stesso tempo, se la “normalizzazione” del lavoro agile non fosse gestita adeguatamente rischierebbe di far affiorare criticità legate a dinamiche di alienazione/isolamento dei lavoratori, emarginazione di quelli fragili e sovraccarico delle lavoratrici dovuto alla sovrapposizione tra lavoro domestico e lavoro aziendale.

“Attraverso il Position Paper Anitec-Assinform intende stimolare i policy makers sulle debolezze e le criticità del lavoro e, in questo senso, nel documento abbiamo indicato alcune direttrici di intervento che potrebbero migliorare la transizione dal lavoro agile d’emergenza sperimentato durante la pandemia al lavoro agile del futuro prossimo, già battezzato come “new normal” delle relazioni di lavoro” ha commentato il presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay. “Pertanto – ha aggiunto -, ci sembra prioritaria un’azione triplice che abbia come scopo lo stimolo dell’ammodernamento dei mezzi e delle dotazioni aziendali, il miglioramento del capitale umano attraverso la formazione del personale, una maggiore attenzione alle esigenze di bilanciamento vita-lavoro”.

Lo sciopero degli smart workers della P.A. – Il documento è stato presentato nel giorno in cui il neonato sindacato degli smart worker, lo Smart worker union, ha indetto il primo sciopero nella pubblica amministrazione in favore del lavoro agile e contro le linee guida del ministro Brunetta che ha imposto per decreto il rientro in ufficio dal 15 ottobre scorso.

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