L’odio è un business miliardario – a cura di Telpress

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Foto di Henryk Niestrój da Pixabay

Sono pesanti le accuse di Frances Haugen, l’ex alta dirigente di Facebook, che ha deciso di denunciare tutto il marcio di un enorme flusso di violenza verbale on line; tollerata solo perché genera giganteschi numeri di contatti, con ricadute pubblicitarie enormi. Zuckerberg smentisce e ora i Facebook files sono al vaglio degli inquirenti americani. Ma non serviva certo questa denuncia per capire che l’odio è ormai un affare mediatico. Basta vedere quante nostre trasmissioni tv sono impostate sullo scontro brutale dei partecipanti, incitati da accorti autori. (Fatto p.8).