L’Ue contro la pubblicità ingannevole. Nuove regole su telemarketing e gioco online

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comm. europeaGiro di vite dell’Unione europea contro la pubblicità ingannevole. La Commissione europea sta delineando una serie di azioni volte a contrastare le truffe e proteggere meglio le imprese, i professionisti e le Ong in tutta Europa dai commercianti disonesti che non rispettano le regole e utilizzano pratiche commerciali ingannevoli. Bruxelles ha annunciato l’intenzione di rinforzare la legislazione in vigore, ovvero la direttiva direttiva 2006/114/CE per vietare esplicitamente pratiche scorrette e  al tempo stesso rafforzare l’applicazione della regole in casi di truffe transfrontaliere. In particolare le nuove regole riguarderanno la pubblicità ingannevole su siti web e via e-mail e il telemarketing. Tra le pratiche scorrette più diffuse che la Ue intende contrastare c’è quella di inviare, anche per via telematica, moduli che invitano gli utenti ad aggiornare i propri dati mentre in realtà si firma per ottenere altri servizi (non richiesti) a pagamento. Ci sono poi richieste di pagamento mascherate da fatture per servizi che l’utente non ha mai richiesto oppure l’applicazione di prezzi molto elevati per servizi base quali la registrazione di un dominio web, ad esempio. Si tratta – spiega Viviane Reding, Vicepresidente e commissario Ue per la giustizia – di truffe che ripetono una schema comune: si inganna la vittima con pratiche scorrette convincendola da apporre la firma a un contratto dai prezzi esorbitanti e condizioni fuori dalle regole”. A questi provvedimenti si aggiungono quelli sulla pubblicità del gioco d’azzardo ondine. Poche settimane fa la Commissione ha presentato un action plan sul gioco ondine in cui sono illustrate tre priorità d’azione. I primi punti del programma sono inequivocabili: maggiore protezione dei consumatori; sviluppo di una pubblicità responsabile sui giochi d’azzardo; prevenzione e lotta all’alterazione di eventi sportivi (ai fini delle scommesse). In Italia le nuove regole saranno riprese dal regolamento attuativo del Decreto sanità firmato da Renato Balduzzi,  che contiene le nuove norme per contrastare le patologie da gioco d’azzardo. Per garantire che tutti rispettino le regole, la Commissione intende rafforzare le sanzioni in caso di infrazione. Gli Stati membri dovranno garantire che le normative nazionali prevedano sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive. Ogni Stato membro dovrà designare un’autorità di esecuzione dotata dei poteri necessari per assicurare che le norme siano applicate anche nei rapporti tra imprese, dato che attualmente ciò non avviene in tutti i paesi dell’Ue. Questa rete per il controllo dell’esecuzione permetterà alle autorità competenti, quali gli organismi garanti della concorrenza o della tutela dei consumatori, di scambiare informazioni, richiedere reciproca assistenza transfrontaliera e fermare le pratiche ingannevoli che danneggiano le imprese. “Soltanto norme solide a livello di tutta l’UE – continua la Reading – ci permetteranno di prendere seri provvedimenti contro le truffe nei confronti delle imprese e di garantire che i colpevoli non possano nascondersi dietro le frontiere nazionali”. L’azione della Commissione fa seguito a uno studio del Parlamento europeo e a una consultazione pubblica in cui le imprese, di ogni dimensione e settore, hanno chiesto con fermezza una maggiore protezione a livello dell’UE contro le pratiche di marketing ingannevoli mirate specificatamente alle imprese. L’84% dei partecipanti alla consultazione si è detto favorevole a un intervento a livello dell’UE contro le pratiche commerciali più dannose che incidono sulle imprese. Si stima che il danno economico arrecato alle singole imprese dalle truffe messe in atto da tali società vada dai 1000 ai 5000 euro l’anno per impresa. I 23 milioni di PMI europee rappresentano il 99% dell’imprenditoria di tutta l’UE e, tra il 2002 e il 2010, l’85% dei posti di lavoro nell’UE è stato creato proprio dalle PMI, motori fondamentali per la crescita economica, i cui diritti devono essere tutelati.