Lunga vita alla radio – Rassegna del 16 Aprile 2021

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La radio reinventata in chiave multidevice (Sole P.21). Amorese (Fcp-Assoradio): “La radio c’è e avrà anche un grande futuro”. L’anno della pandemia lo ha definitivamente sancito: è tempo di mandare in soffitta l’idea della radio legata ad autoradio o apparecchi domestici. L’ascolto passa oggi attraverso Tv, computer, smartphone, smart speaker. Insomma un mezzo multidevice, capace di fidelizzare pubblico e, anzi, di attirarne di nuovo oltre che in grado di aumentare, soprattutto se usato in sinergia con altri media, il ritorno degli investimenti pubblicitari. A restituire questo quadro d’insieme di un mezzo che da elettrodomestico è passato a essere “piattaforma” e realtà multidevice, è Radiocompass, evento di approfondimento organizzato da Fcp e Fcp-Assoradio in partnership con Mindshare (agenzia media di GroupM), dedicato alla radio e alle sue opportunità e che ieri, per la sua quinta edizione, si è svolto interamente in digitale. “La radio c’è, è sostanza e avrà anche un grande futuro”, ha detto Fausto Amorese, presidente di Fcp-Assoradio (l’associazione delle concessionarie di pubblicità del mondo radiofonico) nell’introdurre insieme con il presidente di Fcp Massimo Martelli la presentazione dei risultati della ricerca riguardante un settore ansioso di tradurre in pratica i citati punti di forza e mettersi alle spalle un 2020 difficile dal punto di vista pubblicitario (-25%) figlio, secondo tanti osservatori, delle politica di offerte a pacchetto dei gruppi multicanale.