Mediaset chiude I trimestre 2020 con 14,6 mln di utile (-60%)

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É tempo in casa Mediaset di fare i primi conti con la pandemia. Si è riunito infatti il consiglio d’amministrazione per approvare il primo trimestre 2020. E il forte rallentamento registrato dalla raccolta pubblicitaria nel mese di marzo naturalmente ha avuto un impatto sia in Italia sia in Spagna. In particolare, nel periodo 23 febbraio-9 maggio 2020 la raccolta Mediaset in Italia ha lasciato sul campo il 39,1%. Insomma, il lockdown si è fatto sentire. “La situazione è tuttora molto critica – spiega una nota del Gruppo – e non consente visibilità sugli andamenti futuri”. I ricavi netti Mediaset ammontano a 682,1 milioni (-5%) rispetto ai 718,2 milioni del primo trimestre 2019. In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 452,4 milioni rispetto ai 492,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna i ricavi ammontano a 229,8 milioni in crescita rispetto ai 226,1 milioni del 2019. La raccolta in Italia si è fermata a quota 427,5 milioni rispetto ai 483,6 milioni dei primi tre mesi 2019. In Spagna, invece, i ricavi pubblicitari si sono attestati a 202,8 milioni rispetto ai 223,7 milioni dell’esercizio precedente. I costi operativi sono stabili e ammontano a 640,6 milioni. Il risultato netto consolidato è positivo per 14,6 milioni rispetto ai 36,7 milioni del 2019.

LA PARTITA TEDESCA – Nel frattempo si complica un pochino la partita sul fronte tedesco di Pier Silvio Berlusconi. Al dossier Prosiebensat1, il primo gruppo televisivo tedesco, sembra infatti si sia interessato – oltre all’imprenditore ceco Daniel Kretinsky (che ne possiede il 10%) anche un terzo incomodo: Kkr, ossia il fondo di private equity più grande al mondo, che si è posizionato, per ora, con il 5,2%. “Una buona notizia, sono investitori razionali e professionali, conoscono l’azienda e la Germania: questo conferma il valore del nostro investimento”, ha commentato il cfo Mediaset Marco Giordani aggiungendo: “Covid-19 può avere l’effetto di accelerare i processi di aggregazione”. Mediaset mantiene il 24,8% delle quote e non sembra intenzionata al momento a salire al 30% per lanciare un’opa. A Cologno, insomma, terranno una posizione d’attesa sperando che al più presto il tribunale di Madrid sblocchi anche la partita MediaForEurope. “Ci aspettiamo qualcosa a maggio, da quando arriverà il via libera della Corte spagnola – la chiosa di Giordani – possiamo completare l’operazione in 15-20 giorni. Al momento i tribunali spagnoli sono ancora chiusi”.

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