Mediaset festeggia la trimestrale e l’“emendamento antiscalata”

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Piersilvio Berlusconi. Foto da ufficio stampa Mediaset

Buone notizie in casa Mediaset. I conti, nonostante la pandemia, tornano; gli ascolti, con il prime time che fa segnare +1,5% di share, volano; la Borsa di Milano dimostra di gradire; e al Senato si lavora a un emendamento antiscalate al quale Cologno naturalmente – visto il braccio di ferro con Vivendi – guarda con grande interesse. Ma partiamo dai conti. Il terzo trimestre del Gruppo – nonostante l’anno targato covid – si chiude oltre le attese con utile a quota 24,9 milioni di euro. Nei primi nove mesi l’utile scende a 10,5 milioni. Ma scendono anche i costi operativi dell’11,2%. E la previsione di chiusura bilancio 2020, nonostante “la bassa visibilità” dovuta alla seconda ondata dell’emergenza sanitaria, è comunque prevista in terreno positivo.

FARO SU VIVENDI – Buone notizie per Cologno, poi, anche dal Senato dove arriva l’emendamento al decreto Covid “anti scalata” per le società che operano nel settore delle telecomunicazioni. E nelle more di una riscrittura della ormai ex Legge Gasparri, e per evitare un vuoto normativo, sarà l’Agcom a vigilare sul settore. Come? “E’ tenuta ad avviare un’istruttoria – si legge nel testo – da concludersi entro il termine di sei mesi dalla data di avvio del procedimento, volta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni comunque lesive del pluralismo, sulla base di criteri previamente individuati, tenendo conto, fra l’altro, dei ricavi, delle barriere all’ingresso nonché del livello di concorrenza nei mercati coinvolti”. Sarà dunque l’Agcom a vigilare, e un occhio di riguardo dovrà averlo naturalmente per i francesi di Vivendi…

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