Mediaset: ufficiale l’accordo Fininvest-Vivendi. Ora via libera alla sede in Olanda e all’espansione Europea

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Foto da ufficio stampa Mediaset.

Dopo cinque anni di battaglie legali ieri si è ufficialmente chiuso il braccio di ferro tra Fininvest e Vivendi su Mediaset. L’armistizio era stato sancito il 3 Maggio scorso (leggi qui l’articolo di AdgInforma.it). Ma la data di ieri, 22 Luglio 2021, rimarrà impressa come quella del closing dell’operazione, con cui le due parti hanno messo fine alle controversie e rinunciato “reciprocamente a tutte le cause e denunce pendenti”. Una data che rimarrà storica perché, grazie all’acquisto da parte di Fininvest del 5,0% del capitale sociale di Mediaset detenuto da Vivendi (al prezzo di 2,70 euro per azione per un ammontare di 159 milioni di euro), il biscione torna dopo 16 anni torna ad avere la maggioranza assoluta dei voti (il 5o,99% per la precisione).

L’accordo, ratificato ieri, prevede anche l’uscita progressiva da Mediaset da parte delle fiduciarie collegate a Vivendi: in cinque anni il gruppo di Bollorè si è assunto l’impegno di vendere sul mercato progressivamente l’intera quota del 19,19% detenuta da Simon Fiduciaria in Mediaset. Con Fininvest che potrà acquistare le azioni eventualmente invendute in ciascun periodo di 12 mesi, al prezzo annuale stabilito.

Vivendi manterrà alla fine una partecipazione del 4,6 per cento e comunque, quando il titolo Mediaset raggiungerà e supererà la soglia dei 3,2 euro, potrà vendere in blocco la partecipazione.

Via libera alla sede in Olanda e all’espansione Europea – Libera dalla presenza ingombrante della media company francese ora Fininvest sarà libera di attuare i suoi progetti che prevedono lo spostamento della sede legale di Mediaset in Olanda (che dovrebbe arriva nella seconda metà di settembre) e l’espansione europea. A partire dal rafforzamento della presenza in Spagna, con la controllata Mediaset Espana ma anche, come scrive sul Sole24Ore di Oggi Andrea Biondi, con l’approdo in Germania con l’acquisizione del 25% circa delle quote di Prosiebensat (senza ancora posti nel board) che però fa gola al gruppo Bertelsmann intenzionato a costruire un campione nazionale con la sua Rtl (e che in Francia ha ceduto la maggioranza della sua quota in M6 a Tf1, attendendo ora il responso dell’Antitrust). Sul mercato Mediaset guarda anche oltremanica con un interessamento ad entrare in Channel 4. Azioni di consolidamento ed espansione fondamentali per reggere il confronto con l’espansione dei colossi dello streaming e del digitale che stanno spadroneggiando nel settore. Una sfida che per i broadcaster tradizionali possono affrontare solo attraverso sinergie e accordi, non certo da soli.

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