Migliorano i conti Rai, e ora arrivano (forse) i soldi del governo

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L’ultima parola spetta al Parlamento. E quando c’è la Rai di mezzo niente è sicuro. Ma le voci che rimbalzano da Montecitorio raccontano di un articolo della Legge di Bilancio che restituirebbe alle casse di Viale Mazzini quel prelievo forfettario del 5% del canone introdotto nel 2015 dal governo Renzi. Un “assegno” per il 2021 da circa 80 milioni di euro che non basterà a far quadrare i conti dell’Azienda. Ma che costituisce una bella boccata d’ossigeno.

La conferma di questo intendimento dell’esecutivo potrebbe arrivare mercoledì 11 novembre 2020. Alle 14, infatti, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sarà ascoltato in audizione in commissione di Vigilanza sulla Rai. A San Macuto vogliono capire dall’Azionista del servizio pubblico se è a conoscenza della difficile situazione economica in cui versa l’azienda. Situazione sulla quale lo stesso ad Fabrizio Salini ha rinfrescato di recente la memoria per iscritto al presidente della Vigilanza Alberto Barachini. E a giudicare dall’assegno di 80 milioni che porta nella “valigetta”, Gualtieri conosce bene il problema…

Chissà se il problema lo conosce anche il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli. La legge di Bilancio 2019, infatti, ha stanziato per la Rai 80 milioni per il biennio 2019-20 “per l’adempimento degli obblighi del contratto di servizio ivi inclusi quelli per lo sviluppo per la programmazione digitale”. Soldi che per la verità la Rai non ha incassato ma ha messo a bilancio… Insomma, con gli “assegni” di Gualtieri e Patuanelli i conti in Viale Mazzini tornerebbero eccome… Anche perché – a quanto apprende AdgInforma.it – a colpi di tagli sta migliorando il bilancio di quest’anno e soprattutto il budget del prossimo. La perdita del 2021 inizialmente prevista oltre i 200 milioni, ora viaggia intorno ai -150 milioni. E qualche altra sforbiciata si può ancora dare.

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