Misurazioni Audience. Interviene l’Agcom: “Sì a convergenza e misuratore unico”

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Foto da ufficio stampa Agcom

Agcom interviene per mettere ordine nel caos delle rilevazioni delle audience. Con una delibera diffusa ieri e riportata dal Messaggero, l’Autorità garante delle comunicazioni ha voluto mettere in chiaro alcuni punti con le “società di rilevazione” allo scopo di “porre le basi per una efficiente razionalizzazione del sistema delle audi”. Un intervento resosi necessario dopo le ultime vicende che avevano portato al tentativo fusione tra Audiweb e Audipress, morto ancora prima di vedere la luce.

L’indicazione che arriva dall’Autorità guidata da Giacomo Lasorella – come appreso e diffuso da Adnkronos – è chiara: un anno di tempo per arrivare a una sola entità che certifichi tutti i media. Un solo soggetto indipendente che misuri le audience di carta, web e tv, suggerendo di fatto una alleanza tra tutti i soggetti in campo superando l’era delle “mini-audi”.

Un indirizzo dettagliato e puntuale che punta a far calare il sipario sui litigi tra i diversi enti certificatori ed eliminare l’eccessiva frammentazione e non confrontabilità di soggetti che fanno capo e riferimento a stakeholder divisi per tipologia editoriale.

Ma quali sono le direttive a cui dovrà allinearsi chi vorrà fare il misuratore indipendente? Innanzitutto dovrà misurare l’audience di tutti i soggetti, in modo da consegnare agli investitori pubblicitari (Upa, Fieg, Fedoweb e Una) una misura completa del quadro di attrazione e di comportamento delle audience. Dunque per le audience tv, scrive il Messaggero, non dovranno più essere misurati solo gli spettatori dei broadcaster nazionali ma anche quelli delle principali piattaforme video come YouTube o Netflix. Inoltre i JIC (Joint Industry Commettee), i rilevatori indipendenti appunto, dovranno poter effettuare il controllo su tutta la filiera di produzione del dato, con un ruolo di indirizzo (questo chiude definitivamente la porta al metodo Audiweb).

La soddisfazione di Iab Italia – D’accordo con le linee guida sulle rilevazioni diffuse da Agcom si è detta Iab Italia, l’associazione di riferimento dell’adv digitale con 200 soci tra agenzie, aziende investitrici, editori e AD tech, che in un comunicato esprime apprezzamento sia per “l’impostazione complessiva del provvedimento”, sia per “le indicazioni di dettaglio per la sua futura attuazione che sono completamente allineate all’auspicio espresso dall’associazione lo scorso 26 Maggio per la creazione di sistemi di misurazione basati sulla massima convergenza e confrontabilità dei mezzi e sulla più ampia rappresentatività di tutti gli operatori della filiera”.

“Siamo totalmente d’accordo con gli indirizzi espressi dall’Agcom – dichiara Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia – che non solo confermano il ruolo centrale del digitale nell’integrazione della misurazione dei vari mezzi ma anche l’impossibilità di prescindere dalla definizione di un sistema di metriche armonizzate e coerenti per la valutazione dei comportamenti di fruizione che sono ormai sempre più cross-piattaforma e cross-device”.

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