Netflix, bene ma…. – a cura di Telpress

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Foto di Tumisu da Pixabay

In base alle stime di Pwc, gli abbonati italiani diventeranno 4,6 milioni a fine 2022 (7,66%). Bene, ma non benissimo, se raffrontato a quanto accade sugli altri mercati europei – sottolinea Italia Oggi -. In Francia e Germania, ad esempio, Netflix è partito nell’autunno 2014, solo un anno prima rispetto all’Italia, e a metà del 2021 (stime Bloomberg) gli abbonati francesi erano pari al 12,4% della popolazione, mentre quelli tedeschi raggiungevano il 12,8%. Nel Regno Unito, dove Netflix è presente dal 2012, l’indice era del 19%.   E pure in paesi come Messico (6,5%), Corea del Sud (8%) o Brasile (8,6%) la penetrazione è molto più impetuosa di quella sulla Penisola. Tuttavia Netflix è di gran lunga il servizio in streaming dominante sul territorio tricolore: sempre le stime Pwc, infatti, parlano di 4,6 milioni rispetto ai 2,5 milioni di abbonati a Dazn, che è al secondo posto .  Ma i più grossi grattacapi per Netflix arrivano da altri   paesi: i dati Bloomberg, infatti, danno il suo tasso di penetrazione rispetto alla popolazione pari allo 0,1% in Russia, 0,3% in Indonesia, 0,3% in Vietnam e 0,4% in India. E nel subcontinente indiano qualcosa sembra proprio essersi incagliato: appena 5,5 milioni di abbonati, dopo sei anni dal debutto, e su 1,38 miliardi di abitanti.