Netflix cresce meno del previsto e annuncia più attenzione a spese e assunzioni. E aumenta i prezzi

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Foto di Tumisu da Pixabay

Il boom di abbonamenti in tempo di pandemia sembra già un passato lontano e la frenata di nuove sottoscrizioni nell’ultimo trimestre 2021 e nel primo 2022 fanno allarmare i vertici di Netflix. La piattaforma regina dello streaming, come scrive il sito The Information e riporta Primaonline.it, ha avvertito i dipendenti che sarà più attenta alle spese e alle assunzioni. L’organico di Netflix, complice l’esplosione di abbonamenti, negli ultimi tre anni è cresciuto del 59%, chiudendo il 2021 con circa 11.300 persone. Contestualmente la società ha investito molto sui contenuti.

Ora però le vacche grasse sembrano finite ed il rallentamento dei nuovi utenti sta impattando sui conti della società Californiana. Tanto che a Netflix hanno aumentato i prezzi negli Stati Uniti e in Canada e hanno iniziato ad arginare il fenomeno degli account condivisi, testando un canone aggiuntivo per utenti extra in Cile, Costa Rica e Perù. E poi c’è la pubblicità a cui Netflix non si è ancora piegata ma che non è esclusa come possibilità per il futuro.

I competitor si avvicinano – Nonostante cresca meno rapidamente delle attese Netflix resta ancora il più diffuso servizio streaming a livello globale per distacco con quasi 222 milioni di utenti. I rivali, però, si stanno rapidamente avvicinando: Disney+ ha una base abbonati di quasi 130 milioni, dopo il lancio nel novembre del 2019 e Hbo ha un totale di quasi 74 milioni tra il suo servizio di streaming HBO Max e il suo canale via cavo.

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