Netflix, diario di un crollo – a cura di Telpress

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Foto Pixahive di Sukhjinder

La crisi di Netflix (Stampa, Repubblica  e altri). Il re dello streaming perde 200.000 abbonati e crolla in Borsa: bruciati 50 miliardi di dollari. La concorrenza incalza: chi ha inventato da zero il mercato va a caccia di un’idea per ripartire. E prevede di perderne altri 2 milioni nel prossimo trimestre. Per gli investitori, che si aspettavano una crescita, è stata una botta e il titolo a Wall Street ha perso il 37%. Per far fronte alla fuga dei clienti, il gruppo americano pensa di aprire alla pubblicità. Reed Hastings, co-fondatore di Netflix: “Chi ci ha seguito finora è contrario alla complessità delle pubblicità ed è invece un sostenitore della semplicità del modello degli abbonamenti. Ma io sono un sostenitore delle scelte dei consumatori e nel consentire di far pagare un prezzo inferiore e tollerare un po’ di pubblicità a chi lo vuole”.