Netflix, la trimestrale non decolla: finito il “boom pandemico” rallenta la crescita di abbonati

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Foto di Tumisu da Pixabay

È un trimestre in chiaroscuro (il secondo del 2021) quello appena concluso da Netflix. Finiti i lockdown e allentate le restrizioni di movimento dovute alla pandemia, il boom di abbonamenti al servizio di film e serie tv in streaming registrato per tutto il 2020, ha subito un inevitabile rallentamento. I risultati finanziari appena comunicati dalla società di Los Gatos, California, sono comunque positivi anche se la crescita rallenta per il secondo trimestre consecutivo. I nuovi abbonati in particolare sono stati 1,54 milioni, meglio degli 1,12 milioni previsti dalla società ma inferiori agli 1,75 milioni attesi dagli analisti. Netflix con i suoi 209 milioni di abbonati globali a fine Giugno resta comunque di gran lunga la società regina dello streaming.

Utili crescono meno delle attese – In termini di fatturato il trimestre si è chiuso con 7,32 miliardi di incassi, dato in linea con le attese (7,32 miliardi), ed in aumento del 19,4% rispetto ai 6,15 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell’anno scorso. Anche l’utile netto è aumentato parecchio rispetto al secondo trimestre 2020, passando da 720 milioni a 1,35 miliardi di dollari. Con un conseguente utile per azione salito da 1,59 a 2,97 dollari. Numeri più bassi delle attese che avevano pronosticato 3,16 dollari ad azione.

Il boom del 2020 – I risultati in assoluto non sarebbero affatto male ma se rapportati a quelli dello scorso anno, gonfiati dalla pandemia, diventano piuttosto deludenti. Basti pensare che, soltanto nel corso del quarto trimestre del 2020, gli abbonati erano cresciuti di 8,5 milioni di unità, con una crescita netta di nuovi abbonati in tutto il 2020 pari a +37 milioni. Numeri enormi che hanno reso i risultati dei primi due trimestri dell’anno quelli con la crescita minore dal primo semestre 2016, da cinque anni a questa parte. La flessione ha portato la società californiana a tagliare le stime sui nuovi utenti del terzo trimestre dall’incremento atteso pari a +5,86 milioni a +3,5 milioni.

Ottimismo per il futuro – Nonostante l’evidente rallentamento, dovuto anche alla concorrenza sempre più agguerrita di servizi come Disney+, Apple TV+ e quella portata dalle ultime operazioni di mercato, come la fusione tra Warner Media e Discovery o l’acquisizione del catalogo cinematografico di MGM da parte di Amazon, l’azienda e gli analisti restano ottimisti per il proseguo dell’anno. Netflix punta molto sull’impatto positivo che potranno avere le nuove serie in arrivo nella seconda metà dell’anno in corso e l’inizio dell’anno prossimo. Il gruppo ha riferito che investirà 12 miliardi di dollari circa sui nuovi contenuti di quest’anno, in particolare sulle nuove stagioni di “Stranger Things”, “Lost in Space” e “The Witcher”.

“Se centreremo le nostre stime, avremo raggiunto più di 54 milioni di nuovi abbonati netti negli ultimi 24 mesi o 27 milioni su base annualizzata nel corso di quel periodo, in linea con il tasso annuo dei nuovi abbonati del periodo precedente al Covid”, si legge in un comunicato della società.

L’altro grande obiettivo che si pongono a Los Gatos è l’espansione nell’industria dei videogame, grazie alla produzione di videogiochi (soprattutto per il mobile) che potrebbero essere inclusi negli abbonamenti di Netflix senza costi aggiuntivi.

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