Proposta Pdl per cambiare l'articolo 21

torrisi_salvatore.jpgLa legge sulle intercettazioni potrebbe non essere l'ultimo atto di questo governo in materia di privacy. Mentre impazzano ancora polemiche e proteste dopo l'approvazione in Senato del ddl 1611, l'esecutivo prepara già la prossima mossa. Nelle sue mire, stavolta c'è l'articolo 21 della Costituzione. Già dal 16 marzo scorso, infatti, il deputato del Pdl Salvatore Torrisi, ha presentato una proposta di legge costituzionale (la numero 3317), che mira a modificare l’articolo della nostra Costituzione che tutela la libertà di stampa. Il testo contiene un solo articolo che precisa: “Art. 1. Al sesto comma dell’articolo 21 della Costituzione dopo le parole: contrarie al buon costume sono inserite le seguenti: o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza”. Il comma che verrebbe modificato è quello che limita le pubblicazioni vietando quelle, appunto, “contrarie al buon costume”. L'aggiunta di queste poche parole modificherebbe sostanzialmente il senso dell'articolo attribuendo, sostanzialmente, una maggiore importanza alla tutela della privacy piuttosto che al diritto di cronaca. L'iter per ora è solo all'inizio. La proposta è stata assegnata in sede referente alla I commissione (Affari Costituzionali) l’11 maggio, attende ancora il parere delle Commissioni II (Giustizia) e VII (Cultura, Scienza e Istruzione). Intanto tornando al ddl Alfano, la piattaforma satellitare Sky, ha annunciato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro il disegno di legge sulle intercettazioni votato dal Senato. “I nostri editori, Sky Italia e News Corporation, sono pienamente d’accordo nel considerare pessima la legge”, ha detto Emilio Carelli, direttore di SkyTg24. Secondo Carelli, il ddl rappresenta “un attacco grave alla libertà d’informazione”.
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