Pubblicazione sospesa per tre quotidiani di Ciarrapico

 nuovo-molise.jpg“Nuovo Molise”, “Roma Oggi” e “Viterbo Oggi”, tre giornali editi da Giuseppe Ciarrapico, hanno sospeso le pubblicazioni da sabato scorso (12 giugno). La sospensione è legata alle vicende giudiziarie dell'editore e senatore della Repubblica. Il 4 maggio scorso la Guardia di Finanza, su richiesta della procura di Roma, aveva posto sotto sequestro beni per oltre 20 milioni di euro riconducibili a Ciarrapico. Su di lui e altre cinque persone (pur con diverse posizioni), pesa un’indagine per una presunta truffa ai danni dello Stato. In particolare, l’attenzione dei magistrati è rivolta a circa 20 milioni di euro di contributi all’editoria, sui quali c’è il sospetto che fossero stati percepiti indebitamente. Così, tra i beni sequestrati e affidati ad un curatore, ci sono le due società editrici, “Editoriale Ciociaria Oggi srl” (editrice di Nuovo Molise Oggi, Abruzzo Oggi, Oggi Castelli, Guidonia-Tivoli Oggi, Fiumicino-Bracciano Oggi, Civitavecchia Oggi, Viterbo Oggi, Rieti-Sabina Oggi) e “Nuovo Editoriale Oggi srl” (editrice di Ciociaria Oggi e Latina Oggi). Ora arriva la notizia della sospensione delle pubblicazioni con la motivazione ufficiale di una “ristrutturazione aziendale”. I dipendenti sono stati posti in ferie forzate per 15 giorni per decisione dell’amministratore unico di “Editoriale Ciociaria Oggi”, Mario Infante. La redazione giornalistica, riunitasi in assemblea ha diffuso un comunicato. “Il giornale - scrivono - non sarà nelle edicole per un periodo di tempo legato alla ristrutturazione aziendale. La redazione giornalistica, il personale poligrafico e l'ufficio commerciale nell'esprimere il proprio totale dissenso rispetto alle modalità con le quali si è pervenuti alla decisione di sospendere temporaneamente l'attività lavorativa, rimarcano la completa assenza di qualsiasi tipo di comunicazione con i fiduciari della redazione che in maniera del tutto inattesa hanno dovuto prendere atto delle decisioni adottate senza alcun coinvolgimento relativamente alla situazione di crisi che si è paventata in maniera ormai definitiva solo nel pomeriggio di ieri”. Non va certo meglio ai giornalisti di Epolis che sono in sciopero da ieri e lo rimarranno per tutto oggi, per la durata di un turno di lavoro. La decisione è stata presa per il perdurare della situazione di crisi e instabilità che continua a caratterizzare la società, e per il mancato rispetto degli accordi controfirmati nel 2009. Le organizzazioni sindacali di categoria e i lavoratori poligrafici di E Polis hanno anche decretato un pacchetto di tre giorni di sciopero in date ancora da determinarsi.
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