Manifesto: riunione di redazione a Montecitorio

rangeri_norma.jpgÈ stata una riunione di redazione molto particolare quella che hanno svolto ieri i giornalisti del Manifesto. All'aperto, davanti al Parlamento. I giornalisti del quotidiano comunista si sono dati appuntamento alle 11 a piazza Montecitorio per protestare contro i tagli per l'editoria previsti nella finanziaria. Alla riunione di redazione sui generis hanno partecipato anche diversi politici, tra i quali Fausto Bertinotti, Ignazio Marino, Giovanna Melandri, Luigi De Magistris nonché Fulvio Fammoni della Cgil, Roberto Natale, presidente della Fnsi e Corradino Mineo, direttore di Rainews. “Berlusconi con questi tagli vuole togliersi dai piedi una serie di giornali di destra e di sinistra - ha detto il direttore de Il Manifesto, Norma Rangeri -. La stampa è l'ultima spina nel fianco del regime mediatico berlusconiano e il premier inizia a eliminarla cominciando dai piccoli, ma noi venderemo cara la pelle. Se si andrà avanti con il voto alla Finanziaria siamo pronti a salire su un tetto, questa è solo la prima tappa”, ha concluso sibillina la Rangeri. In piazza molte delle firme più importanti del quotidiano, fra le quali Valentino Parlato, Giuliana Sgrena e Vauro. Proprio il vignettista, che aveva anticipato la manifestazione con una vignetta che diceva “facciamolo in piazza”, si è presentato sotto la tenda allestita per protesta, con un casco blu in testa. “L'Onu sta intervenendo sul livello di informazione in Italia, per questo mi sono arruolato nei caschi blu - ha detto il vignettista satirico -. Forse mi fido più di loro che dell'opposizione”. Riguardo alla vignetta comparsa sulla prima pagina del giornale di ieri, Vauro ha detto: “Con lo slogan facciamolo in piazza intendo non solo il Manifesto ma anche l'amore per l'informazione. Questo è un quotidiano che fa l'amore con la libertà, cerchiamo di non condannarlo all'astinenza perenne”.
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