Qn sull'Iphone e i giornalisti non ci stanno

jacobelli_xavier.jpgI giornali del gruppo Poligrafici Editoriale annunciano il loro sbarco sugli iPhone e il comitato di redazione entra in stato di agitazione. L'annuncio era stato dato in pompa magna l'altro ieri dai direttori dei giornali del gruppo, Pierluigi Visci e Xavier Jacobelli. Nell'editoriale di presentazione veniva annunciato in modo entusiastico l'avvenuta alleanza tra l’informazione su carta e il mondo del web per il Quotidano Nazionale, Quotidiano sportivo, Il resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, che finalmente diventava un'applicazione scaricabile gratuitamente nell’App Store di Apple. Una novità che permetterà ai lettori di QN di accedere, in tempo reale e da qualsiasi luogo, all’offerta di contenuti prodotta dai giornali. I due direttori sbandieravano aggiornamenti in tempo reale su cronaca, politica, esteri, sport, spettacolo, gossip, tecnologia, una sezione multimediale e l’informazione locale delle quaranta città coperte. E poi le previsioni meteo, la programmazione del cinema, l’oroscopo del giorno e numerosi strumenti di interazione con i lettori, come i sondaggi, la possibilità di inviare contributi e la possibilità di condivisione. Il tutto possibile grazie ad “una grande squadra di 400 giornalisti e 5000 collaboratori”. Ci sarà perfino la possibilità per i lettori-navigatori di interloquire con la redazione tramite il servizio iReport che permetterà a tutti di inviare “foto, filmati, testi per segnalare fatti, per denunciare soprusi o scandali, per rendere protagonisti dell’informazione chi ne è stato sempre oggetto”. Tutto questo entusiasmo non devono averlo i redattori del comitato di redazione che hanno proclamato lo stato di agitazione proprio a causa del nuovo servizio multimediale. Il Cdr contesta all'editore “una serie di violazioni di norme, contratti e accordi come forse mai è accaduto in passato”. Nel comunicato diffuso dall'organo sindacale interno si accusano i dirigenti di non aver comunicato preventivamente l'iniziativa ai Cdr “violando l'articolo 34 del contratto nazionale di lavoro giornalistico”; di aver violato l'articolo 4 che regola le norme sulle multimedialità e l'accordo interno sullo stato di crisi ratificato al ministero del Lavoro il 23 dicembre 2008 e che prevede ogni questione relativa alla multimedialità come oggetto di trattativa fra azienda e Cdr nel secondo semestre del 2010. Ma non finisce qui. Secondo il coordinamento dei Cdr “il riversare il giornale di carta sui telefonini sarà, con ogni probabilità, affidato agli stagisti dislocati nelle varie redazioni”. Questo violerebbe, come ripetutamente accade alla Poligrafici Editoriale, le norme sugli stage di formazione, le quali escludono che lo stagista possa andare in produzione. Alla luce di tutto questo, il coordinamento dei Cdr del Gruppo ha deciso lo stato di agitazione e ha diffidato con fermezza l'azienda nel proseguire in attività che coinvolgono i giornalisti e che non sono state oggetto di confronto sindacale come prevedono norme in vigore da anni.
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