La Repubblica, da domani la nuova veste. Cosa e come cambia

Sarà "un giornale che alza la voce". Così il direttore Carlo Verdelli ha sintetizzato la nuova Repubblica in edicola da domani, 14 maggio. Tante le novità anticipate: sarà più ricca di pagine, le edizioni locali saranno messe al centro del giornale per valorizzare la presenza sul territorio e ci saranno molti più inserti che accompagneranno il giornale. Per favorire la lettura, inoltre, i corpi dei caratteri saranno più grandi.

E le novità non si fermeranno alla sola edizione cartacea ma coinvolgeranno anche il sito che non si chiamerà più "La Repubblica.it" ma soltanto "La Repubblica", per marcare l'identità unica fra edizione digitale e cartacea. "Ci sarà continuità fra il giornale e il sito di Repubblica, un ciclo continuo" ha spiegato Verdelli.

Nei prossimi giorni anche la grafica del sito cambierà. "Abbiamo pensato a una scelta più ampia per dare una risposta ai nostri lettori che cercano una casa comune e democratica, dove ritrovarsi e confrontarsi" ha aggiunto il direttore Verdelli.

Quello che sta per andare in scena in casa Gedi, il gruppo editoriale che edita la testata, sembra essere, dunque, più un rinnovamento radicale che non un semplice restyling. Di questi cambiamenti qualcosa i lettori hanno già potuto scorgere nelle ultime settimane, con una serie di novità introdotte a livello grafico e nelle titolazioni, a partire da quelle della prima pagina.

La nuova Repubblica di Carlo Verdelli, alla guida del giornale da Febbraio, punterà infatti su titoli forti, incisivi e grandi, con la consapevolezza, si legge nella nota stampa, che "ciò che fa la differenza è la rilevanza". L’intenzione è quello di proporre ai lettori, si legge sempre nel comunicato, “un giornale al centro della scena informativa, dirompente, di rottura, un giornale ben distinguibile, preciso nella sua identità, contemporaneo, sintonizzato sui tempi presenti”, dando ancora più peso, grazie al nuovo impianto grafico, alle battaglie politiche del quotidiano.

Come evidenzia bene d’altronde la campagna pubblicitaria realizzata da VMLY&R con annunci che richiamano provocatoriamente gli slogan della destra (“Anche a noi non piacciono i neri” accompagna ad esempio la fotografia di un raduno di simpatizzanti nazisti) e con il claim "la Repubblica alza la voce".

Pin It

Visita anche:

Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
Interviste ai protagonisti. Servizi sui temi di attualità che coinvolgono il mondo dei media. Gli appuntamenti da non perdere. Informa,  rivista di aggiornamento permanente sui temi del giornalismo, della comunicazione e delle relazioni pubbliche.