Ediland. Al meeting 2019 la situazione dell'industria dell'informazione italiana

Sono 120 i quotidiani in Italia, editi da 79 editori, stampati in 58 centri stampa e la cui raccolta pubblicitaria è affidata a 54 concessionarie ed è in flessione di oltre 6 punti percentuali sull'anno precedente. La copie cartacee vendute sono poco più di 2,1 milioni, sfiorano le 200 mila quelle digitali. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto 2019 sull'industria dei Quotidiani in Italia, realizzato dall'Osservatorio Quotidiani "Carlo Lombardi" e distribuito a Bologna in occasione dell'edizione 2019 di Ediland Meeting, promosso dall'Asig – Associazione stampatori italiani giornali insieme alla Fieg e all'Osservatorio Quotidiani Carlo Lombardi.

"Una platea numerosa anche per questa edizione, che a dispetto della crisi dimostra la volontà degli imprenditori dell’informazione e dell’industria editoriale di continuare a fronteggiare le difficoltà con creatività e immaginazione, anche mettendo in campo sinergie nuove". Così Gianni Paolucci, presidente Asig nell'aprire i lavori di Ediland Meeting 2019. Fabrizio Carotti, Direttore Generale Fieg, premettendo che "la domanda di informazione rimane sempre molto alta (quasi 40 milioni di italiani ogni mese fruiscono di titoli stampa, fonte Audipress)", ha ribadito "la necessità di misure urgenti. Tra queste, in particolare, il finanziamento del credito d’imposta per la pubblicità incrementale per il 2019, misura attesa da piccole e medie imprese e professionisti, e interventi sulle regole di pensionamento nel settore, per accompagnare situazioni industriali di ristrutturazione e favorire il ricambio generazionale".

L’evoluzione del lavoro nell'industria editoriale, e le sue prospettive in una logica di filiera, è invece stato oggetto di una tavola rotonda, moderata da Alberto Di Giovanni (Asig), alla quale hanno partecipato Franco Capparelli (Fieg), Paolo Polidori (Asig), Massimo Medugno (Assocarta), Pietro Lironi (Assografici), Roberta Mussu (UIL Comunicazione, Giulia Guida e Luigi Pezzini (Fistel CISL). È emersa una convergenza sull'opportunità rappresentata dalla possibilità di addivenire ad un contratto di filiera, che includa le categorie dei lavoratori poligrafici, grafici e cartario-cartotecnici, quale ulteriore strumento per fronteggiare la crisi del settore. Questo sia per cogliere l'occasione di semplificare le singole normative contrattuali, sia per poter avere un interlocutore unico nei confronti dei soggetti istituzionali, al fine di rappresentare le problematiche dell'intera Filiera.

Il focus sul mercato pubblicitario è stato illustrato da Massimo Martellini (Presidente FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità). Gli indicatori, anche se evidenziano una leggera ripresa nei primi mesi dell’anno, stanno risentendo di un momento di marcata incertezza politica. Le aziende dichiarano una riduzione della fiducia di ben 4 punti percentuali. Un livello che non può non destare una certa preoccupazione, riferisce un comunicato.

Dati, numeri e indicatori-chiave di questo importante settore industriale sono stati anche quest’anno raccolti nello studio "Rapporto 2019 sull'industria dei Quotidiani in Italia", realizzato dall’Osservatorio Quotidiani ‘Carlo Lombardi’ e distribuito nell’occasione. I suoi esiti – su vendite, pubblicità, panorama internazionale, occupazione e retribuzione poligrafiche, rete produttiva, anagrafe delle imprese – sono stati restituiti nella presentazione di Alberto Di Giovanni, presidente dell’Osservatorio. Il Rapporto, così come i materiali presentati nel convegno, saranno disponibili sul sito dell’Asig, www.ediland.it. (Fonte: Prima Comunicazione)

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