Martella, il sottosegretario all'editoria contro le aggressioni ai giornalisti

La spirale di attacchi verbali e aggressioni fisiche nei confronti degli operatori dell'informazione "va fermata". A dirlo è il sottosegretario all'editoria, Andrea Martella, in un'intervista a Repubblica in cui spiega che ogni professionista dell'informazione "è portatore di un'istanza di democrazia e di libertà, come sancito dalla Costituzione. Abbassare la guardia significa tradire questi valori".

A Gad Lerner, insultato a Pontida, Martella rivolge la sua solidarietà per gli attacchi antisemiti e poi chiarisce che "tutti rappresentanti istituzionali che hanno a cuore le sorti della stampa, e quindi della democrazia, debbono aprire una nuova stagione, mettendo fine a quella segnata dall'odio e dagli attacchi al mondo dell'informazione".

Le ultime dichiarazioni di Salvini, in merito a queste vicende, poi “sono frasi inaccettabili”, continua Martella. “Una cosa è il confronto politico, e il conflitto sulle idee, altra cosa è il disprezzo, l'incitare alla violenza, il venir meno alle regole elementari della convivenza". Rispetto al suo predecessore, Vito Crimi (M5S), Martella dice di voler avviare "una nuova e diversa politica di sostegno e di attenzione all'informazione ai cambiamenti in corso con l’evoluzione degli strumenti digitali”.(ANSA)

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