Gedi, Scanavino nominato nuovo Dg in vista del passaggio del gruppo a Exor

Maurizio Scanavino è il nuovo direttore generale del gruppo Gedi. Il nuovo dg prende il posto di Laura Cioli attualmente amministratore delegato e direttore generale del gruppo. Cioli, si legge nel comunicato diffuso dal gruppo editoriale "lascia il ruolo di Dg e conserva l'incarico di Ad fino all'esecuzione dell'operazione di cessione della partecipazione detenuta da Cir in Gedi a Exor".

Il cambio al vertice del gruppo che edita, tra gli altri il quotidiano "La Repubblica", avviene nell'ambito del passaggio di testimone tra i De Benedetti e la famiglia Agnelli. Un passaggio storico per l'editoria italiana, che avviene dopo che i De Benedetti sono rimasti azionisti di controllo per quasi trent'anni dei giornali La Repubblica e L’Espresso. L'accordo, annunciato ad inizio Dicembre da i due gruppi prevede il passaggio della quota di maggioranza relativa di Gedi, il 43,7%, dal gruppo Cir alla Exor la holding di casa Agnelli per 102,4 milioni di euro.

L’accordo siglato tra la holding della famiglia De Benedetti e Exor prevede un'articolata operazione finanziaria che si svilupperà in più tempi. Cir trasferirà la quota del 43,7% di Gedi entro il primo quadrimestre del 2020, cioè dopo che sarà arrivato il via libera della Commissione europea e dell’Agcom.

Conclusa questa operazione Exor, che farà impiego di mezzi propri, creerà una società veicolo (newco) per lanciare un'offerta pubblica d’acquisto obbligatoria (Opa) sulla parte rimanente del capitale di Gedi, poco più del 50%. Tra gli altri azionisti di minoranza di Gedi ci sono Jacaranda Falck (al 5,08%) e Carlo Perrone (5,02%).

Cir rimarrà comunque azionista e reinvestirà nella nuova società, al valore corrispondente al prezzo d’Opa, rilevando il 5% di Gedi, "al fine di accompagnare l’evoluzione della società editoriale nei prossimi anni". Cir continuerà a essere rappresentata nel Cda di Gedi.

Con questa operazione, ha spiegato Elkann "ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro. Oltre a portare l'esperienza maturata nel settore, anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Siamo convinti che il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori, di oggi e di domani".

Dal canto suo, il presidente di Cir, Rodolfo De Benedetti, dopo aver ringraziato tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato nel gruppo che si è contraddistinto per la qualità del proprio giornalismo e la capacità di innovazione, ha spiegato: "Passiamo il testimone a un azionista di primissimo livello, che da più di due anni partecipa alla vita della società, che conosce l’editoria e le sue sfide, che in essa ha già investito in anni recenti e che anche grazie alla propria proiezione internazionale saprà sostenere il gruppo nel processo di trasformazione digitale in cui esso, come tutto il settore, è immerso".

Il nuovo direttore generale l'ingegner Maurizio Scanavino, è già stato direttore generale di Itedi e poi amministratore delegato di Gnn per la divisione La Stampa e Il Secolo XIX. A Scanavino il consiglio di amministrazione ha rivolto "i migliori auguri per affrontare il nuovo importante incarico che gli è stato conferito".

Laura Cioli lascia con una buona uscita complessiva lorda di 1.850.000 euro. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha ringraziato "l'ingegner Cioli per il contributo dato e per la disponibilità a collaborare nei prossimi mesi alla transizione verso il nuovo assetto proprietario".

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