Il Ddl promozione lettura è legge: sconto massimo al 5%

Il Ddl "promozione lettura" è legge. Il provvedimento è stato approvato all'unanimità in aula al Senato (con 228 voti a favore) dopo che era stato approvato il 16 Luglio alla Camera. Una legge che ha visto il mondo politico compatto mentre ha diviso il settore editoriale.

Il passaggio più divisivo è quello legato al tetto agli sconti al 5%, che abbassa dal 15% permesso fino ad oggi, lo sconto massimo applicabile ai prezzi dei libri vari (saggistica e romanzi), anche per vendite online o per posta. Esclusi dal tetto i testi scolastici adottati dalle scuole per cui lo sconto massimo resta al 15% e le vendite di libri alle biblioteche. La norma prevede anche una serie di deroghe al tetto al 5%. Per un solo mese all'anno, escluso dicembre, sarà possibile per le case editrici offrire sconti fino al 20%, ma il periodo andrà scelto sulla base di un calendario che sarà deciso con un decreto ministeriale. Anche i punti vendita potranno effettuare, in un periodo una sola volta l'anno, sconti sui libri fino ad un massimo del 15 per cento. Da questo beneficio restano esclusi i libri freschi di stampa, pubblicati fino a 6 mesi prima della promozione. A controllare sul rispetto dei tetti agli sconti è stabilito che l’Antitrust potrà avvalersi della Guardia di Finanza e all'occorrenza "della collaborazione di altri organi dello Stato".

Altro elemento innovativo della legge è sicuramente l'introduzione del "Piano nazionale lettura" che sarà triennale e sarà affidato al Mibact, finalizzato alla promozione della lettura e che sarà finanziato con 4,35 milioni di euro all'anno.

La norma istituisce, poi, dal 2020 la Capitale italiana del libro, scelta ogni anno dal consiglio dei ministri dopo una apposita selezione sulla base dei progetti delle città che si candidano. La città vincitrice riceverà un finanziamento di 500.000 euro per la realizzazione di progetti.

La legge, inoltre, incrementa di 3,25 milioni di euro il credito di imposta di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano. L'aumento del "Tax credit librerie" sarà in vigore già dal 2020 ed è motivato dal grande successo che la misura ha riscosso negli ultimi due anni in cui ne hanno beneficiato circa 1.500 librerie.

Card cultura. I nuclei familiari economicamente svantaggiati disporranno di una carta elettronica di importo nominale di 100 euro da utilizzare, entro un anno, per l’acquisto di libri.

Viene istituito l’Albo delle librerie di qualità. Anche questo sarà affidato al Mibact che riconoscerà la qualifica di "Libreria di qualità" agli esercizi meritevoli secondo criteri che verranno stabiliti con un successivo decreto.

La legge prevede poi che per favorire la lettura tra i giovani gli uffici scolastici regionali dovranno individuare una scuola Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado, che avrà il compito di favorire la collaborazione tra scuole, biblioteche e associazioni, assicurando ai relativi progetti una identità comune denominata “Ad alta voce”. Previsto, invece, un milione di euro dal 2020 per la formazione del personale delle scuole della rete impegnato nella gestione delle biblioteche.

Infine la legge disciplina e semplifica le donazioni di libri non più commerciabili o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi. Le cessioni gratuite di libri non più commercializzati saranno esclusi dall'applicazione dell’IVA.

Tornando alle reazioni, il primo ad esultare per l'approvazione della legge è il Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, presente in aula, che ha dichiarato che si tratta di un provvedimento "molto importante soprattutto in Italia, dove esiste un divario molto forte del tasso di lettura rispetto ad altri Paesi. Va colmato un ritardo storico. Quindi tutte le misure che vanno in quella direzione sono utili". Il via libera a questo testo è per Franceschini solo "il primo passo" di un percorso più articolato, e ricordando la legge sul cinema che aiuta tutta la filiera di settore, il ministro ha aggiunto: "Credo che il passo successivo sia quello di lavorare in Parlamento, spero con una condivisione larga come su questo provvedimento, su una legge che riguardi l'intera filiera dell'editoria e sul modello del cinema aiuti tutti coloro che aiutano a produrre, scrivere e vendere libri nel nostro Paese".

Diviso sulla bontà del provvedimento è apparso, invece, il mondo del libro. Da un lato l'Associazione italiana Editori che, attraverso il presidente Ricardo Franco Levi, ha commentato con amarezza: "Con questa legge a perdere saranno i lettori. Imponendo la riduzione degli sconti sui prezzi di vendita, questa legge peserà sulle tasche delle famiglie e dei consumatori per 75 milioni di euro, mettendo a rischio 2mila posti di lavoro. Non è ciò che serve in un'Italia in coda alle classifiche europee per la lettura. Non è ciò che serve al mondo del libro, la prima industria culturale del paese, in un momento delicatissimo di consolidamento della crescita che ha finalmente segnato il recupero dei livelli pre-crisi. Non è ciò che serve all’Italia che vede ancora e sempre il lavoro in testa alle preoccupazioni dei propri cittadini".

Di segno totalmente opposto i commenti di Adei(Associazione degli editori indipendenti), Ali (Associazione Librai Italiani) e Sil (Sindacato Italiano Librai Cartolibrai) che "esprimono grande soddisfazione per l’approvazione": "Un risultato storico per il Paese, un successo per editori e librai indipendenti". E ancora: “Il ddl approvato oggi segna un cambio di passo che porta il Paese lungo il binario percorso da Francia, Germania e Spagna. Per la prima volta viene varato un Piano triennale di promozione della lettura: una card per l'acquisto di libri riservata alle famiglie disagiate, un albo delle librerie di qualità, il sostegno concreto a Biblioteche scolastiche e Patti locali per la Lettura".

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