Coronavirus. L'Italia chiude, edicole e stampatori no. Martella: "informazione è essenziale"

"Restano aperti stampatori ed edicole. Nel momento di massima emergenza l'intera filiera dell'informazione continuerà ad operare quale presidio essenziale di servizio pubblico e di democrazia". Così il sottosegretario con delega all'Editoria Andrea Martella ha confermato sui social che l'informazione andrà avanti e non sarà sottoposta alla nuova stretta del governo contro la diffusione del Coronavirus.

L'intervento del sottosegretario è arrivato poco l'intervento del premier Conte in cui ha dichiarato la chiusura di molte attività tra cui bar e ristoranti per limitare la circolazione delle persone e contenere la diffusione del virus.

Martella ha concluso con un invito: “Restiamo uniti, collegati ed informati. Ce la faremo. #coronavirus".

La scelta di inserire edicole e stampatori tra i servizi essenziali , e dunque aperti, è legata al riconoscimento, più volte ribadito dal sottosegretario nelle scorse settimane, dell'importanza del ruolo dell'informazione in questo particolare frangente. Da ultimo ieri, in un’intervista a Repubblica, nella quale aveva definito la stampa "parte integrante della strategia complessiva di risposta alle emergenze".

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