Giornalista della settimana. Molinari vara un premio per incentivare la competitività a Repubblica

Un premio di 600 euro lordi in busta paga al "giornalista della settimana". Maurizio Molinari, neo direttore di Repubblica si presenta così alla sua redazione. Un'iniziativa con cui Molinari prova a invertire la rotta dopo un inizio piuttosto burrascoso del suo nuovo incarico. Appena nominato, infatti, il Cdr de quotidiano romano ha indetto uno sciopero per le tempistiche e le modalità della defenestrazione del suo predecessore Carlo Verdelli.

Così ecco la proposta che Molinari ha messo nero su bianco in una lettera ai redattori: "Cari colleghi, oggi è stato istituito un premio per il miglior giornalista della settimana. Il premio consiste in una R stilizzata con il nome del vincitore e un riconoscimento economico in busta paga di 600 euro lordi". Il premio - scrive ancora il neodirettore - verrà assegnato da me il lunedì mattina", scegliendo tra le proposte illustrate da ogni responsabile di settore, sia su carta che sul digitale.

L'iniziativa però rischia di tramutarsi in un boomerang. Già qualche giornalista ha manifestato perplessità. C'è chi si chiede se non sia un modo per premiare i "preferiti" del direttore e chi, invece, argomenta che con quei circa 2.400 euro in più di esborso dell'azienda si sarebbe potuto assumere qualche collaboratore o stabilizzare qualche precario.

Lo stesso Cdr ha subito espresso le sue perplessità “per uno strumento non compatibile con la tradizione di Repubblica”. I rappresentanti sindacali hanno inoltre detto che l'iniziativa rischia di escludere una parte della redazione.

Il risposta Molinari ha affermato che si tratta di un modo per incentivare la competitività del prodotto e ha assicurato che ogni professionalità della redazione, anche non scrivente, potrà concorrere.

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