Rassegne stampa. Tar conferma decisione Agcom: articoli non riproducibili

"Gli articoli sottoposti a riproduzione riservata non sono liberamente riproducibili in rassegne stampa". Con questa sentenza del 5 Giugno scorso il Tar del Lazio ha respinto la domanda cautelare avanzata dall'Eco della Stampa per la sospensione della delibera Agcom del 5/6 maggio, con cui era stato ordinato alla società di media monitoring di rimuovere gli articoli del Sole 24 Ore dalle proprie rassegne stampa, in quanto integranti una violazione del diritto d'autore.

Una sentenza che segna un nuovo capitolo della guerra che da anni va avanti tra gli editori, che vogliono difendersi dalla riproduzione gratuita dei contenuti, e le società che offrono ai loro clienti il quadro degli articoli pubblicati su di loro, inviandogli rassegne stampa periodiche.

Un punto a favore degli editori tanto che la Federazione italiana editori, la Fieg, ha subito espresso "grande soddisfazione per il pronunciamento" del Tar. "Gli editori - si legge in una nota del sindacato - proseguiranno a tutelare in tutte le sedi opportune i loro contenuti, contro ogni forma di illecito utilizzo e sfruttamento. Una stampa libera e pluralista è essenziale per garantire un giornalismo di qualità e l'accesso dei cittadini all'informazione. Libertà di stampa e pluralismo sono, tuttavia, possibili solo con imprese editrici autonome ed economicamente sane, che operino in un contesto di regole di mercato, rispettate da tutti gli attori".

Di certo questo pronunciamento non segnerà la conclusione di questa lunga ed annosa disputa. Umberto Frugiuele, patron dell'Eco della stampa, ha già annunciato che il suo gruppo "farà ricorso al consiglio di Stato".

Sta di fatto che, con questa decisione il Giudice amministrativo, pure se in fase cautelare, nel valutare la delibera Agcom, nè ha rilevato la conformità sia alla giurisprudenza nazionale sia a quella comunitaria e ha ricordato che tutte le pronunce ad oggi intervenute sul tema hanno sempre confermato la titolarità dei diritti di utilizzazione economica in capo agli editori, in particolare laddove trattasi di articoli soggetti a riserva di riproduzione.

Che la materia non sia di semplice risoluzione lo aveva spiegato lo stesso presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Angelo Cardani, che all'indomani della decisione favorevole al quotidiano di Confindustria, aveva ammesso la presenza in questo settore di due diritti esistenti, spiegando che l'Agcom però aveva dovuto far prevalere quello del gruppo editoriale ordinando al Eco della stampa di non inserire gli articoli del sole24ore.

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