Guerra delle rassegne stampa. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell'Eco

La Fieg ha apprezzato la decisione del consiglio di Stato di respingere la richiesta di sospensione dell'ordine impartito da Agcom ad Eco della stampa "di non utilizzare nelle sue rassegne stampa articoli di giornale oggetto di espressa riserva”. In una nota la posizione degli editori italiani dopo la decisione dell'autorità garante per le comunicazioni.

La Fieg ha affermato: "Trova quindi, dopo la pronuncia di giugno del Tar Lazio, ulteriore conferma la legittimità del divieto per le società di media monitoring di appropriarsi dei contenuti degli articoli di giornale per utilizzarli senza autorizzazione dell'editore nelle rassegne stampa".

Quindi la conclusione: "Gli editori ricordano a tutti gli operatori del mercato delle rassegne che, per poter esercitare tale attività nel pieno ed effettivo rispetto delle norme sul diritto d’autore, sono tenuti a corrispondere il dovuto compenso agli editori, titolari dei relativi diritti".

Il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi, ha respinto la richiesta cautelare di sospendere l'ordine impartito da Agcom all'Eco della Stampa di non utilizzare nelle sue rassegne stampa articoli de Il Sole 24 Ore oggetto di espressa riserva. Per la soluzione del contenzioso si rimanda dunque al pronunciamento di merito del Tar, atteso per l’autunno ma per il quale si sollecita la riunione del tribunale amministrativo in tempi brevi.

Il pronunciamento è solo l'ultimo passo di una lunga battaglia tra editori e imprese di media monitoring e rassegne stampa, condotta nelle aule dei tribunali (un giudizio sui rapporti tra editori e produttori di rassegne stampa è ancora pendente in Cassazione), a cui si è affiancato da ultimo il ricorso all'Agcom. Il contenzioso relativo a questo e al pronunciamento del Consiglio di Stato vede contrapposto il quotidiano Il Sole 24 Ore e L'Eco della stampa, primo operatore nel settore sul mercato italiano, con un fatturato 2018 di circa 18 milioni di euro e oltre 180 dipendenti.

Lo scorso maggio il giornale della Confindustria era ricorso all'Agcom perché intervenisse contro la pubblicazione da parte dell'Eco della stampa degli articoli del giornale con pubblicazione riservata, senza il suo assenso. Ovvero senza il pagamento previsto dalla legge sul diritto d’autore, in particolare alla società di servizi della Fieg, Promopress2000, a cui i principali quotidiani e periodici italiani hanno affidato la vendita dei diritti di riproduzione dei loro articoli.

L’autorità garante delle comunicazioni ha accolto le istanze del Sole 24 Ore, imponendo all'Eco della stampa di rimuovere tutti gli articoli riservati del quotidiano entro 2 giorni dalla sua delibera. Contro questa disposizione c’è stato un ricorso d'urgenza di sospensiva al Tar del Lazio da parte del gruppo che fa capo alla famiglia Frugiuele, respinto, seguito dal pronunciamento del presidente del Consiglio di Stato, questa volta favorevole all'Eco della Stampa e infine a quello del Consiglio di Stato, nuovamente contrario.

Pin It