Crisi, stop al Washington Times domenicale

washington_times.jpgTagliare il 40% della redazione e abolire il numero del sabato non è bastato. Al Washington Times, per far fronte alla crisi, hanno deciso di eliminare anche il numero domenicale. Un giornale, quello della capitale statunitense ormai ridotto ai minimi termini se è vero che d'ora in poi resterà chiuso due volte a settimana e avrà una foliazione minore per l'eliminazione delle pagine sportive. L'obiettivo dei vertici aziendali del quotidiano è quello di investire i risparmi sull'edizione online, il washingtontimes.com, nel tentativo di vincere la recessione economica trovando nuovi modelli economici sostenibili. I dati di diffusione del quotidiano Usa dicono che la versione cartacea è passata, nell’ultimo anno, da 80 mila a 67 mila copie giornaliere mentre il sito vanta una media di 1 milione e 763 mila visitatori unici (dati novembre 2009) ed è in continua espansione. La scelta di ridurre il personale e tagliare lo sport per puntare prevalentemente su temi di politica, economia e giornalismo investigativo evidenzia la tendenza ad abbandonare la forma generalista, ormai superata e difficile da sostenere finanziariamente, in favore di un'informazione basata su alcuni elementi informativi che possono rappresentare i punti di forza della testata. Il dato negativo di questa strategia è, come sempre la riduzione del personale giornalistico per fare informazione. Tagli che inevitabilmente influenzano negativamente la possibilità di produrre contenuti originali.

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