Fiera del libro di Francoforte. L'edizione 2020 sarà senza espositori

Non ci saranno stand ed espositori alla 72sima edizione della Frankfurter Buchmesse, la fiera internazionale del libro di Francoforte, in programma dal 14 al 18 ottobre prossimo. Anche la più importante fiera del libro a livello internazionale per lo scambio dei diritti ha, dunque, dovuto cedere di fronte al Covid-19. L'edizione 2020 della Buchmesse si svolgerà, dunque, solamente online e attraverso diversi eventi che si svolgeranno nella città di Francoforte.

Gli organizzatori della manifestazione annunciano che sarà un'edizione speciale che vedrà per il programma dal vivo in città e online autori, relatori e personalità come Irvine Welsh, John Niven, Karin Slaughter, Don Winslow, Elizabeth Gilbert, Bov Bjerg, Cornelia Funke, Chilly Gonzales, Francesca Melandri. In tutto saranno circa 80 gli eventi nell'ambito del cosidetto "Bookfest City".

"Frankfurter Buchmesse prospera sugli scambi internazionali. Vorremmo ringraziare tutti gli espositori per la loro fiducia e disponibilità a contribuire a realizzare una versione fisica della Frankfurter Buchmesse 2020", ha dichiarato Juergen Boos, Direttore della fiera. "Ora l'attenzione sarà concentrata sulle nostre offerte digitali. Negli ultimi mesi abbiamo ampliato i nostri numerosi servizi esistenti in un'offerta dettagliata di servizi digitali ed eventi online. Ciò significa che i professionisti dell'editoria internazionale saranno in grado di utilizzare sedi digitali nuove e conosciute per portare avanti la propria attività, anche in tempi di Coronavirus. E il pubblico dei lettori avrà l'opportunità di esprimere il proprio entusiasmo per i libri in due modi: online e in occasione di eventi a Francoforte".

La notizia della cancellazione della parte di esposizione fisica è stata commentata anche dal presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi. "E' una scelta che ci addolora e che dà la misura delle sfide che ha dovuto affrontare ed affronta l'editoria quest'anno a causa dell’emergenza Covid-19" ha spiegato Levi.

"Rimane confermato e anzi ribadito in maniera ancora più forte – continua Levi – il nostro impegno per la partecipazione dell'Italia come Paese ospite d'onore nel 2024, secondo gli accordi firmati con la Fiera di Francoforte dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini e che vedranno il nostro Paese al centro dell'interesse dell'editoria e della cultura europea e internazionale".

“Come ho detto al presidente e Ceo della Buchmesse, Juergen Boos, che mi comunicava la notizia, comprendiamo perfettamente le ragioni della decisione presa dagli organizzatori. Noi stessi come AIE siamo stati costretti a cancellare l'edizione 2020 di Più libri più liberi. Con la Fiera di Francoforte e altre 17 fiere in tutta Europa collaboriamo nella rete Aldus perché le difficoltà di questi mesi possano essere l'occasione per una crescita futura".

"Allo stesso tempo – conclude Levi –, siamo convinti che la parte di manifestazione che si svolgerà online sarà decisiva per lo scambio di diritti tra editori, attività al cuore della Buchmesse. Agenzia ICE e AIE, che da sempre collaborano per questo appuntamento, avevano organizzato uno stand collettivo per la promozione dell'editoria italiana, grazie alle misure straordinarie per l'emergenza Coronavirus adottate dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da Agenzia ICE a supporto dell'internazionalizzazione delle aziende italiane. Costretti a cancellare lo stand istituzionale e la nostra presenza fisica, non faremo mancare il nostro supporto".

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