Cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Mattarella: "Libertà di stampa da difendere"

Con la consegna del Ventaglio al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è chiuso il trittico di cerimonie che segnano la pausa estiva delle attività da parte della stampa parlamentare. Dopo aver consegnato l'ormai celebre Ventaglio al presidente della Camera Fico, a quella del Senato Casellati, ieri il presidente dell’Associazione stampa parlamentare Marco Di Fonzo, ha consegnato il riconoscimento anche al capo dello Stato. Era un appuntamento molto atteso, che ha visto al Quirinale molti direttori delle principali testate cartacee e tv, i rappresentanti della Stampa Parlamentare, i vertici del sindacato dei giornalisti, Fnsi, e dell’Ordine.

Dal mondo dell'editoria, che si sente sotto attacco da diverse personalità della politica, come il sottosegretario Crimi ed il vice premier Matteo Salvini, Mattarella è considerato ormai il baluardo in difesa del valore democratico della buona informazione.

Posizioni che il presidente della Repubblica ha ribadito anche in questa occasione. Rispondendo al discorso del presidente dell’Asp Di Fonzo, Mattarella ha affrontato molti dei temi caldi del momento: Europa, indipendenza della Magistratura, il valore della Costituzione, moderazione nella battaglia politica, entrando nel dettaglio soprasttutto sui temi legati all'informazione, partendo dalla questione della rivoluzione digitale.

Il capo dello Stato ha ribadito il ruolo centrale della libertà di stampa per la democrazia. Partendo dal caso del "Pentagono papers" che investì gli Stati Uniti nel 1971, il presidente ha ribadito che "come ogni altro bene pubblico, a distanza di 50 anni dalla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, la libertà di informazione deve essere difesa. Sono anzitutto i cittadini a dover esserne protagonisti, perché è grazie ad essa che possono formarsi un'opinione consapevole e liberamente critica. I giornalisti che, in ragione della professionalità e deontologia che caratterizza la loro funzione, come affermato dal Presidente Di Fonzo, devono agire con indipendenza e con rigore per alimentare credibilità e fiducia, nell'assolvimento della missione di servire i governati e non i governanti, sempre anteponendo la verifica delle notizie all'anelito dello scoop".

"Gli editori che hanno l'impegnativo compito di far quadrare i conti e sanno di scommettere su un settore vitale per la democrazia hanno titolo a ricevere concreta attenzione da parte delle istituzioni. Ed è, in fondo, anche qui il bello della nostra Costituzione, che non esonera nessuno da responsabilità, tanto meno in questa materia", ha concluso.

Parole che hanno ottenuto il gradimento dei presenti. In particolare il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti si è detto grato "al presidente della Repubblica che è tornato ad esprimersi sull'impegnativo ruolo degli editori e sulla libertà di informazione, cardine della democrazia, sottolineando che essa, in quanto fondamentale bene pubblico, deve essere difesa".

Sulla stessa linea si è espressa la Fnsi che, attraverso Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente del sindacato, ha voluto dire "grazie al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che anche oggi ha ribadito per l’ennesima volta la centralità dell’articolo 21 della Costituzione, del diritto a informare e a essere informati. Tagli e bavagli di qualsiasi natura, così come i tentativi messi in atto anche da rappresentanti del governo di indebolire la professione giornalistica e di cancellare il pluralismo dell’informazione, sono evidentemente in contrasto con questi principi fondamentali".

Stessi ringraziamenti sono arrivati dal presidente e dal segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna e Guido D’Ubaldo. "Il presidente Mattarella – affermano Verna e D’Ubaldo – ha dimostrato ancora una volta attenzione ai problemi della professione giornalistica, messa a dura prova dalla grande crisi del settore e dai tentativi del governo che, con i tagli ai fondi dell'editoria e il ricorso sempre più frequente alla disintermediazione per soffocare la critica, indebolisce la democrazia".

Quest'anno il Ventaglio è stato realizzato da Gianna Parisse, vincitrice del concorso promosso dall'associazione che riunisce i cronisti parlamentari, d'accordo con l'Accademia di Belle arti di Roma.

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