Intervista alla donna vittima di violenza, Vespa deferito al Consiglio di disciplina

Sta scatenando una vera e propria bufera l'intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, andata in onda su Rai Uno durante la trasmissione Porta a Porta del 17 settembre scorso.

La signora Panigalli è una donna vittima di violenza da parte del suo ex compagno che nel 2010 ha tentato di ucciderla. Finito in carcere per il tentato omicidio, l'uomo ha cercato nuovamente di commettere il femminicidio assoldando il suo compagno di cella. Un secondo tentato omicidio, insomma, archiviato senza nessuna condanna perché in base all'articolo 115 del codice penale,"qualora due o più persone si accordino allo scopo di commettere un reato, e questo non sia commesso, nessuna di esse è punibile per il solo fatto dell'accordo". E così dallo scorso 29 luglio il suo ex compagno Mauro Fabbri è uscito dal carcere di Ferrara ed è tornato ad abitare a pochi chilometri da casa sua. Il risultato è che lui è in libertà vigilata, mentre lei vive sotto scorta ed è costretta a convivere con la paura di un nuovo agguato.

Di fronte a questa vicenda drammatica a molti non è piaciuto il modo in cui Vespa ha condotto l'intervista alla signora Lucia. Sotto accusa alcune frasi rivolte alla vittima da parte del conduttore ed alcuni suoi atteggiamenti che la Commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti ha definito "ambiguo, scorretto e irrispettoso nei confronti di una donna già vittima di violenza".

E così dopo le critiche piovute sul giornalista della Rai un po' da tutte le parti è arrivato il deferimento al Consiglio di Disciplina del Lazio. La richiesta è partita dall'Ordine dei Giornalisti nazionale ed anche dall'Odg del Lazio.

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei giornalisti e le commissioni Pari Opportunità del sindacato – Fnsi e Usigrai, sono inoltre intervenute con dei comunicati congiunti molto duri.

"La commissione – si legge nella nota – deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta del 17 settembre 2019". "La commissione . continua il comunicato - chiede una maggiore attenzione alla Rai nella verifica delle trasmissioni dal contenuto particolarmente sensibile come questo, anche alla luce dell'adesione dell'azienda al Manifesto di Venezia per una corretta informazione contro la violenza sulle donne".

L’Usigrai invece scrive: "Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all'ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima".

"Signora, se avesse voluto ucciderla l’avrebbe fatto". "Lei è fortunata", "Lui è innocente", "18 mesi sono un bel flirtino", "Ma era così follemente innamorato di lei da non volerla dividere se non con la morte? Fin che morte non ci separi". Queste alcune delle frasi pronunciate da Vespa condite da un tono "paternalistico" e da un sorriso che molti hanno considerato "beffardo".

L’intervista, che sugli schermi nazionali si è trasformata in un interrogatorio, è ora al vaglio dell'Ordine dei Giornalisti: "Ci chiediamo come sia possibile, alla luce del ruolo che la Rai svolge al servizio delle cittadine e dei cittadini, che possa venire tollerata una tale, distorta, tossica rappresentazione della violenza contro le donne. Diciamo all'Amministratore Delegato Fabrizio Salini e al Consiglio di Amministrazione che quanto abbiamo visto nelle due puntate citate è in palese violazione non soltanto delle norme deontologiche e del Manifesto di Venezia, ma del contratto di servizio", conclude la nota dell'OdG.

Il Conduttore, da parte sua non ha fatto assolutamente retromarcia ma si è difeso dicendo: "Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione nazionale della stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell'incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall'avvocato della sua presunta vittima", ha dichiarato Vespa, sottolineando la posizione di Giacomo Forlani, legale della Panigalli che ha ringraziato il presentatore "per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano". Una posizione poi rivista dalla vittima che, sentita dall'Ansa, si è invece detta "profondamente offesa" dal conduttore.

Pin It

Visita anche:

Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
Interviste ai protagonisti. Servizi sui temi di attualità che coinvolgono il mondo dei media. Gli appuntamenti da non perdere. Informa,  rivista di aggiornamento permanente sui temi del giornalismo, della comunicazione e delle relazioni pubbliche.