Nasce ALocal, la prima agenzia di stampa iperlocale targata Anso

Si chiama ALocal ed è un nuovo progetto di agenzia di stampa locale con corrispondenti da tutte le provincie italiane. L'iniziativa nasce dall'Associazione nazionale stampa online (Anso), formata da editori digitali, in collaborazione con Google news initiative (Gni).

Si tratta di un sistema automatico che sarà a disposizione degli editori associati Anso, che gli permetterà di ricevere notizie selezionate dall'algoritmo di ‘ALocal’ sulla base delle loro preferenze.

Il nuovo tool, disponibile gratuitamente ed esclusivamente per gli associati Anso, permetterà – ad esempio – a una redazione di Varese di ricevere e utilizzare i contributi prodotti a Catanzaro e viceversa. Entrambe le redazioni avranno quindi a disposizione il lancio della notizia e, quando possibile, foto, video e contributi in diretta.

"La rete locale diventa lo strumento per azzerare distanze e tempi d'informazione – commenta Marco Giovannelli, presidente di Anso – Lo scopo dell'associazione è quello di aiutare gli editori nativi digitali in tutti i campi. L'algoritmo sviluppato da Edinet permetterà di automatizzare il flusso delle notizie prodotte da tutte le redazioni associate, segnalando in maniera del tutto automatica eventuali notizie interessanti ad altri associati". "Grazie ad ALocal - prosegue Giovannelli -, sarà l’algoritmo ad individuare la notizia interessante per la testata e ad informarla sulla sua pubblicazione; oltre a questo sarà possibile facilitare il contatto tra redazioni sparse per tutta l’Italia, senza dover passare per intermediari o altro".

L’obiettivo è "dare un vantaggio competitivo a tutti gli associati: potranno sfruttare uno strumento unico nel suo genere che permetterà a tutti di avere dei corrispondenti sparsi sul territorio italiano, senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quanto accade invece con le principali agenzie di stampa nazionali", conclude Giovannelli.

Fra le funzioni dell’agenzia ci sarà anche la possibilità per gli associati di monetizzare i propri contenuti verso il mondo esterno, grazie ad accordi con i broadcaster italiani, che potranno recuperare materiali originali che sarebbe impossibile reperire con una troupe a causa di tempi e costi.

"Molto spesso le testate iperlocali sono le prime ad arrivare sulla notizia, le prime a raccontare quello accade e per questo le prime a produrre contenuti multimediali interessanti per le televisioni nazionali o i grandi siti generalisti – aggiunge Matteo Rainisio, videpresidente di Anso – Grazie a questo servizio, ogni editore avrà la possibilità di mettersi direttamente in contatto con i desk delle principali testate e vendere i propri materiali".

Dopo questo primo passo è già previsto, nelle prossime settimane, un secondo progetto dedicato ai "Piccoli borghi".

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