Emilio Fede arrestato a Napoli. Ha violato gli arresti domiciliari

Nuovi guai con la giustizia per Emilio Fede. L’ex direttore del Tg4 è stato arrestato ieri sera (22 Giugno 2020) mentre si trovava in un ristorante a Napoli. L'ex giornalista che domani compirà 89 anni era a cena con la moglie, Diana De Feo, in un ristorante sul lungomare di via Partenope, secondo quanto rivela il "Roma".

Poco dopo il suo arrivo lo hanno raggiunto i carabinieri in borghese che sono entrati nel locale e lo hanno invitato a rientrare in hotel. L'arresto è avvenuto in un clima di tranquillità e senza tensioni.

Il motivo dell'arresto sarebbe il mancato rispetto degli arresti domiciliari, a cui Fede è confinato da sette mesi per la condanna in via definitiva a quattro anno e sette mesi per il caso "Ruby bis", che vedeva l'ex direttore del Tg4 imputato per favoreggiamento della prostituzione in seguito alle indagini sulle serate a luci rosse nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore.

Il tribunale di sorveglianza di Milano aveva deciso a ottobre di accogliere l'istanza dell'ex giornalista che chiedeva di non andare in carcere in quanto soffre di "alcune patologie".

Fede, a cui mancano ancora quattro anni di servizi sociali, avrebbe comunicato il suo viaggio a Napoli, informando i carabinieri di Segrate, ma partendo prima di aver ricevuto l'autorizzazione. Il suo rientro a Milano era previsto per giovedì prossimo. Per questo motivo il giudice ha deciso per l'arresto avvenuto nel ristorante sul lungomare partenopeo. Ora Fede sarebbe bloccato nel suo albergo nel capoluogo campano, in attesa della decisione del giudice che dovrebbe arrivare nella mattinata di martedì.

La moglie di Emilio Fede, Diana De Feo, che era in compagnia del giornalista al momento dell'arresto di è tornata a casa sotto shock.

"È stato terrorizzante - ha raccontato Fede -. Compivo gli anni e da Milano, con i domiciliari finiti, sono partito per trascorrere due giorni con mia moglie. Siamo andati al ristorante a mangiare una pizza io e lei, e lì sono arrivati i carabinieri, notificandomi gli arresti per il reato di evasione. Mi sono venuti ad arrestare per evasione perché non ho atteso le disposizioni per i servizi sociali. Si sono presentati un capitano dei carabinieri, peraltro gentilissimo, con tre militari, come fossi il peggiore dei delinquenti“.

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