Crisi collaboratori Messaggero. L'Ordine deferisce il neo direttore Martinelli

Appena nominato direttore de "Il Messagero", Massimo Martinelli si trova già ad affrontare la prima "grana" legata al taglio dei compensi dei collaboratori che sta facendo discutere da qualche settimana e che ha portato anche a tre giorni di sciopero da parte degli stessi collaboratori del quotidiano romano. Il comitato esecutivo del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti ha deciso "di segnalare al Consiglio di disciplina territoriale competente il direttore del Messaggero, Massimo Martinelli, per valutare la sua posizione di fronte all'eventuale violazione dei principi della Carta di Firenze, oggi contenuta nel Testo Unico Deontologico".

Martinelli dovrà, dunque, rispondere delle eventuali "violazioni alla carta di Firenze" in relazione al !taglio dei compensi dei collaboratori del Messaggero, scesi al limite di 7 euro" che l'Ordine definisce "intollerabile".

"L’esecutivo - si legge nella nota Odg - giudica grave l'atteggiamento dell’azienda che non si è resa disponibile a un confronto con il sindacato e con il governo. Per esprimere solidarietà ai giornalisti collaboratori del Messaggero, l’Esecutivo ha deciso inoltre di invitare una loro rappresentanza ai lavori del Consiglio nazionale, in programma a Roma il 21 e 22 luglio".

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