Regione Toscana vuole cambiare il contratto ai giornalisti. Proclamati tre giorni di sciopero

La Regione Toscana vorrebbe abrogare il contratto di lavoro giornalistico per i redattori impiegati nell'Agenzia per l’informazione della giunta e nell'ufficio stampa del Consiglio regionale. In tutto oltre 20 giornalisti che hanno subito proclamato 3 giorni di sciopero contro questa decisione che dovrebbe essere presa in esame dal Consiglio regionale nella prossima seduta di domani 21 luglio.

I giornalisti in una nota spiegano come quello che si sta scatenando contro di loro sia "un vero e proprio blitz estivo, ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria".

I diretti interessati avrebbero ricevuto la notizia "secondo informazioni vaghe e indefinite, rilasciate nel corso di una riunione convocata dall’Ufficio relazioni sindacali della Regione".

L'intenzione del Consiglio sarebbe di abrogare il contratto nazionale di lavoro giornalistico nelle strutture della Regione ed abrogare la legge istitutiva delle due strutture del Consiglio e della Giunta. "Le nuove ipotesi di inquadramento professionale, ruolo, mansioni, funzioni, nomina dei vertici sono al momento sconosciute", continuano i giornalisti

I giornalisti "si interrogano sugli effetti che questo colpo di mano potrà avere anche su altri lavoratori e sulla libertà dell'informazione istituzionale". "Il nodo - continua la nota - è l'applicazione dell'articolo 18bis del contratto funzioni enti locali che dovrà essere applicato e nessuno intende andare contra legem. Una simile accelerazione, che salta la coda contrattuale stabilita dalla stessa norma nazionale, è tuttavia inspiegabile e le motivazioni poste alla base di tutta questa fretta sono irricevibili.

"In ballo - si legge nella nota dell'Ufficio stampa della Regione - non c’è solo la figura del giornalista pubblico ma anche quella del comunicatore pubblico, peraltro in mancanza di un quadro contrattuale preciso e nell'inerzia di Aran che ancora non ha convocato le parti".

Infine i giornlisti si dicono sconcertati "che proprio in Toscana si calpestino così palesemente i diritti e la dignità dei lavoratori e che a stento li si informi sul loro futuro. Il diritto alla concertazione è basilare, tanto più lo dovrebbe essere in Toscana dalle istituzioni portata sempre come modello di virtù e tutela della dignità dei lavoratori".

Per questo motivo i giornalisti dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale proclamano tre giorni di sciopero per le giornate di martedì 21 luglio, martedì 28 luglio e mercoledì 5 agosto. Valuteranno la messa in campo di altre misure a loro tutela e a tutela della professione giornalistica, del diritto/dovere di informare i cittadini sull'operato delle istituzioni".

Sulla vicenda è intervenuta anche l'Associazione Stampa Toscana: "abbiamo appreso con profonda preoccupazione la decisione della Regione di voler approvare una norma che superi il contratto di lavoro giornalistico applicato ai colleghi dell’Agenzia della giunta e dell’ufficio stampa del Consiglio regionale fin dal 2006. Applicazione che Ast aveva voluto e difeso". Lo dicono in una nota il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Ast. Il sindacato si è detto pronto "a dare battaglia dopo la decisione di Palazzo del Pegaso di cambiare il contratto dei giornalisti".

I vertici Ast hanno spiegato: “Nonostante la decisione repentina, Ast è intervenuta, anche attraverso la preziosa assistenza tecnica della Federazione nazionale della Stampa, ed ha ottenuto rassicurazioni dalla Regione circa l'applicazione delle tutele di legge, affinché nessuno dei colleghi subisca arretramenti negli stipendi e nel trattamento in godimento, in attuazione peraltro di quanto già previsto da una norma di salvaguardia nazionale con cui l'ultima Finanziaria ha emendato la legge 150 del 2000 sugli uffici stampa della pubblica amministrazione e richiamata anche dalla Consulta nella recente sentenza che ha riguardato gli uffici stampa della Basilicata".

L’Ast comprende, affermano gli esponenti dell'associazione dei giornalisti toscani: “la viva preoccupazione dei colleghi, sfociata, per quanto riguarda i giornalisti dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale, in tre giorni di sciopero. Per questo auspica un’interlocuzione fattiva e costruttiva con la Regione per gestire questo percorso".

Ast ha infine fatto sapere che "in stretto contatto con il Cdr dell’Agenzia della giunta e con la collega fiduciaria del Consiglio", "vigilerà sulla norma regionale che sarà approvata e, sempre in collaborazione con la Fnsi, tutelerà fino in fondo gli interessi e la professionalità dei colleghi".

Pin It