Notizie distinte dalle opinioni. Giornalisti del Wall Street Journal in rivolta

Una distinzione più netta tra le notizie e i contenuti d'opinione nelle pagine online. E' quanto hanno richiesto un gruppo di giornalisti del Wall Street Journal e altri dipendenti di Dow Jones in una lettera inviata all'editore del giornale e chief executive officer di Dow Jones, Almar Latour.

Nella lettera, firmata da più di 280 reporter, editors e altri dipendenti si legge che "la mancanza di verifica dei fatti e di trasparenza e l'apparente disinteresse per le prove, compromettono la fiducia dei lettori e la capacità di guadagnare credibilità con le fonti".

Nel documento vengono citati vari esempi, tra cui un recente saggio del vicepresidente statunitense Mike Pence sulle infezioni da coronavirus. Gli autori della lettera sostengono che i redattori abbiano pubblicato il pezzo di Pence "senza aver controllato i dati del governo" e che l’articolo "There Isn't a Coronavirus Second Wave" richiedesse delle correzioni.

La lettera prosegue sostenendo che molti lettori non comprendono la separazione tra le operazioni della pagina editoriale del Journal, che vengono supervisionate da Paul Gigot dal 2001, e lo staff che si occupa delle notizie, controllato dal caporedattore Matt Murray.

Lo staff ha proposto una separazione più netta degli articoli e delle sezioni d'opinione sul sito web e sulle app per cellulari, oltre all'inserimento della dicitura "Le sezione Opinion del Wall Street Journal è indipendente dalla redazione".

Tutto questo in nome di una maggiore trasparenza e accuratezza della sezione dedicata agli articoli d'opinione.

Inoltre, nella lettera viene suggerita la rimozione di questi pezzi dalla sezione "Most Popular Articles" e dagli elenchi "Recommended Videos" sul sito web, oltre alla creazione di un elenco separato dedicato agli articoli d'opinione più popolari.

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