Germania, giornalista rischia l'epurazione

merkel_angela.jpgIl braccio di ferro tra potere politico e informazione non è soltanto un problema italiano. A fare i conti con limitazioni più o meno velate della libertà di stampa tocca anche alla Germania. Qui a finire sotto accusa è il Partito cristiano-democratico (Cdu) della cancelliera Angela Merkel. Il polverone, sollevato da un folto gruppo di giuristi tedeschi, riguarda Nikolaus Brender, 60 anni, giornalista della Zdf, giudicato “scomodo” dal governo e che secondo gli accusatori rischia di essere “epurato” dalla televisione pubblica per motivi politici. Il contratto di Brender con l'emittente è in scadenza nel prossimo marzo e, secondo i giuristi, il cronista sarebbe a rischio licenziamento. La vicenda ha provocato grosso scandalo in Germania, in cui la libertà di stampa è considerata “sacra ed inviolabile” dopo la dura censura del periodo nazista. “Ci appelliamo alla ragione e alla professionalità di tutti i componenti del consiglio di amministrazione – si legge nell'accorato richiamo dei giuristi -. Non assecondino la volontà del governo nella scelta di un giornalista. Un giornalismo di qualità e indipendente è nell'interesse di tutti”. La presa di posizione dei 35 docenti di diritto è contenuta in una lettera aperta senza precedenti in Germania, pubblicata martedi 24 novembre dal quotidiano “Frankfurter Allgemeine” e dal settimanale “Der Spiegel”. La parola finale sulla delicata vicenda sarà del Cda della Zdf, composto da 14 membri, di cui sei di nomina politica, che sarà chiamato a decidere venerdì prossimo sul rinnovo del contratto di Brender.
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