La crisi non risparmia Le Monde e il Washington Post

washingtonpost.jpgDue nomi storici dell'editoria mondiale vivono un momento di difficoltà. Si tratta del quotidiano francese “Le Monde” e di quello americano “Washington Post”. Dal giornale transalpino arrivano minacce di sciopero da parte dei giornalisti dell'edizione on-line, mentre dalla testata della capitale statunitense rimbalza la notizia della chiusura delle redazioni lontane da Washington. La crisi del mondo dell'editoria continua a fare vittime illustri in tutto il mondo. Ha addirittura del clamoroso l'annuncio del Post, uno dei giornali più importanti d'America, che per ridurre i costi ha richiamato nella capitale i sei corrispondenti del giornale a New York, Los Angeles e Chicago. Anche tre posti di assistenti di redazione saranno soppressi. A dichiararlo lo stesso direttore del giornale, Marcus Brauchli, in una nota alla redazione di cui l’Afp ha ottenuto una copia. “In questa epoca di limitazione delle risorse e di accresciuta pressione della concorrenza, è necessario concentrare la nostra potenza di fuoco giornalistica” su Washington e sull’attualità politica, scrive Brauchli alla redazione. “Continueremo a coprire l’attualità in tutto il Paese, come abbiamo fatto per decenni, inviando cronisti sul posto” ha aggiunto, promettendo di “mantenere la qualità e il livello di copertura che il pubblico si aspetta. La dolorosa decisione è legata alle difficoltà in economiche in cui versa il quotidiano. Il ramo stampa del gruppo Washington Post ha perso 166,7 milioni di dollari nei primi tre trimestri di quest’anno e diverse centinaia di dipendenti del giornale hanno accettato il prepensionamento. Non va meglio ai giornalisti di “Le Monde” che sono stati invitati dal sindacato a non fornire più contenuti esclusivi al sito on-line, a partire dal 1 dicembre. Motivo dello sciopero è lo stallo delle trattative per la riorganizzazione del lavoro fra le due piattaforme redazionali, quella del cartaceo e quella internet. Lo “sciopero dei contenuti” è stato deciso dopo che la direzione ha proposto di fornire al sito circa 20 temi originali quotidiani realizzati dalla redazione tradizionale. Un aumento del volume di articoli che presuppone una riorganizzazione del lavoro e - come chiedono i redattori - un adeguamento dei compensi.
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