Somalia, liberati due giornalisti

amanda_lindhout.jpgLiberi. Dopo 15 mesi di sequestro sono finalmente liberi Amanda Lindhout e Nigel Brennan, giornalista canadese la prima e fotoreporter australiano il secondo. I due freelance sono stati tenuti in ostaggio dall’agosto del 2008, quando un gruppo di criminali li ha catturati. “È stato opprimente – racconta la Lindhout in un’intervista telefonica all’emittente canadese CTV News Channel – Sono stata tenuta segregata per la maggior parte del tempo. Non avevo nessuno con cui parlare. Di solito mi tenevano in una stanza con una luce, nessuna finestra, niente su cui o con cui scrivere. C’era pochissimo cibo. Avevo il permesso di utilizzare il bagno esattamente cinque volte al giorno. Fondamentalmente trascorrevo la mia giornata seduta in un angolo, sul pavimento, 24 ore al giorno per gli ultimi 15 mesi. Ci sono state delle volte in cui sono stata picchiata e torturata. Sembrava che fossero convinti che se mi avessero picchiata a sufficienza sarei riuscita a trovare le parole giuste al telefono per portare mia madre a pagare il riscatto da un milione di dollari. Naturalmente i miei familiari non hanno una cifra simile, ma qualsiasi cosa dicessi loro non aveva importanza. Pensavano: è canadese, in Canada sono tutti ricchi, deve avere un milione di dollari”. Nonostante la lunga prigionia, la giornalista non ha avuto modo di conoscere più di tanto l’organizzazione che l’ha tenuta in ostaggio. Crede, addirittura, di non avere neanche mai incontrato i capi e, quindi, non sarebbe in grado nemmeno di identificarli. La reporter, infatti, è convinta che i criminali non verranno mai presi e che probabilmente fuggiranno dal paese il prima possibile, un’impresa non così difficile in Somalia.
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