Selvaggia Lucarelli deferita dall'Odg: ha violato la Carta di Treviso

Selvaggia Lucarelli è stata deferita dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia al consiglio di disciplina territoriale giornalista per aver reso possibile l'identificazione di un minorenne, nello specifico suo figlio, violando la Carta di Treviso. La vicenda nasce dalla contestazione che il figlio 15enne della giornalista del Fatto Quotidiano, ha rivolto il leader della Lega, Matteo Salvini, al gazebo del partito allestito davanti a un centro commerciale di Milano. Alla fine del comizio improvvisato del politico a cui il ragazzo aveva assistito insieme alla madre, il giovane lo ha...

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Diffamazione. C'è l'ok della Commissione giustizia: niente carcere ai giornalisti ma multe salate. Il testo passa all'aula

La Commissione giustizia del Senato ha terminato l'esame del disegno di legge di modifica della norma sulla diffamazione a mezzo stampa. Confermato lo stop al carcere per i giornalisti, le procedure più chiare e trasparenti per le rettifiche e l'inasprimento delle sanzioni pecuniarie nonché l'estensione della normativa alle testate on line, oltre che radio-tv. Tutto come era previsto dalla prima bozza di testo. Ora il provvedimento passa all'esame del Parlamento per gli eventuali aggiustamenti. Modifiche che vengono richieste a gran voce da tutti gli organi di categoria, Ordine dei...

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Vittorio Feltri lascia l'Ordine. L'annuncio di Sallusti su Il Giornale

"Feltri si dimette da giornalista": così titola in prima pagina “il Giornale”, che annuncia la decisione di Vittorio Feltri di cancellarsi dall'Albo professionisti dell'Ordine dei giornalisti. "Dopo cinquant'anni di carriera – scrive in un editoriale Alessandro Sallusti – si è dimesso dall'Ordine rinunciando a titoli e posti di comando nei giornali, compreso nel suo Libero (lo fondò nel 2000). Perché lo abbia fatto lo spiegherà lui, ma io immagino che sia una scelta dolorosa per sottrarsi una volta per tutte all'accanimento con cui da anni l'Ordine dei giornalisti cerca di imbavagliarlo e...

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Emilio Fede arrestato a Napoli. Ha violato gli arresti domiciliari

Nuovi guai con la giustizia per Emilio Fede. L’ex direttore del Tg4 è stato arrestato ieri sera (22 Giugno 2020) mentre si trovava in un ristorante a Napoli. L'ex giornalista che domani compirà 89 anni era a cena con la moglie, Diana De Feo, in un ristorante sul lungomare di via Partenope, secondo quanto rivela il "Roma". Poco dopo il suo arrivo lo hanno raggiunto i carabinieri in borghese che sono entrati nel locale e lo hanno invitato a rientrare in hotel. L'arresto è avvenuto in un clima di tranquillità e senza tensioni. Il motivo dell'arresto sarebbe il mancato rispetto degli arresti...

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Minacce a Borrometi. La corte d'appello condanna il boss di Vittoria

Nuova importante vittoria in tribunale per il giornalista Paolo Borrometi, più volte minacciato per via del suo lavoro di denuncia di mafia e malaffare. La prima sezione penale della Corte d'Appello di Catania ha confermato la condanna comminata in primo grado per il  boss di Vittoria, Giovan Battista "Titta" Ventura, per minacce di morte e tentata violenza privata nei confronti del vice direttore dell'Agi. La corte d'appello ha inoltre riconosciuto la sussistenza dell’aggravante del metodo mafioso che invece non era stata riconosciuta in primo grado. Ventura, considerato dalla Procura...

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Sole 24 Ore. Giornalisti in sciopero contro la cassa-Covid

Oggi il sito del Sole 24 Ore non sarà aggiornato e domani il quotidiano non sarà in edicola. E' quanto rende noto il Cdr del quotidiano in una nota in cui spiega che l’assemblea dei giornalisti del Sole "considera, infatti, la richiesta presentata dall'azienda nella giornata di ieri di un taglio del 25% della retribuzione attraverso il ricorso alla cassa Covid inaccettabile sul piano sindacale e inapplicabile su quello organizzativo". "L'utilizzo di un ammortizzatore, qualsiasi esso sia, ma questo in particolare, del tutto privo di sostenibilità sul piano giuridico in assenza di un accordo...

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Coppa italia. Aumentati gli accrediti stampa. Cnog: "Primo passo"

Stasera il calcio assegna il primo trofeo della stagione e questo è già un bel segnale di ripartenza e di lento ritorno alla normalità. Ma la buona notizia per gli operatori dell'informazione è l'aumento degli accrediti per giornalisti e fotografi ammessi all'evento. Un segnale di apertura del Governo che va incontro alla richiesta dei giorni scorsi dell'Ordine dei giornalisti. "Il pallone è tornato a rimbalzare - si legge nella nota firmata dal presidente del Cnog, Carlo Verna, e dal segretario, Guido D’Ubaldo, in cui esprimono la loro soddisfazione -, stasera si gioca la finale di Coppa...

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Giornalisti Ansa di nuovo in sciopero. Niente notizie fino a domani

Dalle 22 di ieri sera, 15 Giugno, e fino alle 7 di domani mattina 17 Giugno, niente lanci d'agenzia e aggiornamenti al sito. Prosegue l'agitazione in casa Ansa, dove i giornalisti sono di nuovo in sciopero contro il piano di interventi prospettato dall'azienda per far fronte a previsti mancati ricavi per diversi milioni di euro dovuti all'emergenza sanitaria. "A un mese dall'inizio della vertenza - si legge nella nota con cui il Comitato di redazione ha annunciato lo sciopero -, il Cdr dell'ANSA, pur restando aperto al confronto, ribadisce il proprio no al piano di interventi prospettato...

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Concorso giornalisti Rai. Da Viale Mazzini le prime indicazioni sulle date

Qualcosa si muove intorno al Concorsone Rai, per l'assunzione di 90 giornalisti professionisti nelle sedi regionali della tv pubblica. Dopo mesi di silenzi, ipotesi di date, rinvii dovuti all'emergenza Covid-19, da viale Mazzini arrivano le prime indicazioni ufficiali ai partecipanti. In una mail gli iscritti al bando, scaduto ormai scaduto dal 28 ottobre 2019, sono stati informati "che l'inizio dello svolgimento delle prove selettive - differite nel rispetto delle misure finalizzate a contenere e gestire l'emergenza epidemiologica Covid-19 - non avverrà prima del mese di settembre...

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Uccisione Floyd. Quotidiani Usa nel caos tra licenziamenti e rivolte in redazione

Le manifestazioni antirazziste seguite all'uccisione di George Floyd da parte della polizia, che stanno imperversando in tutti gli Stati Unit, stanno avendo ripercussioni non solo a livello politico e sociale ma anche all'interno delle redazioni dei maggiori giornali a stelle e strisce. Se in strada i cronisti sono sempre più spesso oggetto di violenze e intimidazioni sia da parte della polizia che dei manifestanti, all'interno delle redazioni le tensioni non certo minori. Al New York Times dopo la pubblicazione la scorsa settimana del controverso articolo firmato dal senatore repubblicano...

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