Rai: Santoro si candida a direttore generale

santoro da annunziataPer il pluralismo in Rai, per salvare il servizio pubblico. Michele Santoro si propone come direttore generale dell'emittente pubblica nazionale in coppia con Carlo Freccero, attualmente responsabile del canale digitale Rai4, come futuro presidente di viale Mazzini. Ha le idee chiare il conduttore, che ha dichiarato questa sua volontà davanti alle telecamere della terza rete, intervistato da Lucia Annunziata nel programma "In mezz'ora". Innanzitutto, il servizio pubblico non deve essere influenzato dai partiti. "Bisogna togliere ai partiti il potere di nomina assoluta – spiega Santoro – per poter avere in futuro una Rai competitiva, che investe in tecnologia, in grado di vincere la sfida con il mercato e soprattutto libera come deve essere un servizio pubblico". In secondo luogo, è necessario investire in tecnologia e risorse, facendo anche tornare collaborazioni non solo culturali ma anche di grande successo di pubblico, e quindi commerciale, come nel caso del programma di Fabio Fazio a Roberto Saviano. "Tagliare la tecnologia, il materiale umano e i progetti innovativi per salvare il bilancio è una operazione che affonda la televisione di stato a favore delle emittenti private – commenta ancora il conduttore – Bisogna valorizzare il personale, trovare nuove forme di mobilità per sostenere nuovi ingressi di qualità e cercare di attrarre nuovi investitori puntando sulla qualità". Infine, la scelta dei nuovi vertici dovrebbe avvenire confrontando e giudicando i curricula degli interessati e Santoro sostiene che sarebbe felice di essere battuto da una coppia di candidati più giovane e ben preparata. Non si sono chiaramente fatti attendere i commenti del mondo politico, in risposta alla candidatura del noto conduttore televisivo. "Sorprende non per eccesso ma per difetto – sostiene Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della libertà (Pdl) – Solo dg Rai? Vista la considerazione che ha per se stesso, credevo si accingesse a sfidare Obama alle presidenziali Usa...". Ironico anche il commento di Giorgio Merlo del Partito democratico, vicepresidente della commissione di vigilanza sulla Rai. "Ottima la candidatura di Santoro a direttore generale della Rai – dichiara – come quella di Freccero a presidente. Peccato che Carnevale sia ormai finito da oltre due mesi. Sarà per la prossima edizione". Michele Santoro raccoglie però anche dei consensi. "L'autocandidatura di Santoro e Freccero – commenta Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libertà (Sel) – un atto di trasparenza, di dignità e di libertà, dinanzi all'indegno spettacolo di un servizio pubblico radiotelevisivo completamente asservito". "Quello che mi convince – spiega il senatore dell'Italia dei valori (Idv) Felice Belisario – è il metodo: l'annuncio di presentazione di curricula alla commissione parlamentare di vigilanza rai che, secondo l'attuale pessima legge Gasparri, è deputata alla scelta. Candidature che, per la prima volta, non passano attraverso l'ok di questo o quel partito di riferimento".

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