La Rai taglia, approvata manovra correttiva di 46 milioni

 

raiTagli, tagli e ancora tagli. Anche la Rai paga il regime di austherity e, per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2012, approva una sforbiciata sul bilancio di previsione del 2012 di 46 milioni di euro. La manovra correttiva è stata approvata dal Cda dell'azienda su proposta del direttore generale Lorenza Lei e con la sola astensione del consigliere d'amministrazione Giorgio van Straten. Una azione resa necessaria dalla flessione dei ricavi pubblicitari della Sipra, la concessionaria Rai, che accusa un -5% su base annua, tanto è vero che dai mille milioni di raccolta previsti per il 2012 sono già scesi a 950 milioni, e siamo ancora su dati basati sulla raccolta del primo trimestre. Dei tagli previsti circa 31 milioni sono in carico alla Rai e il resto alle società consociate. Circa 6 milioni di euro verranno risparmiati su staff e servizi e 10 milioni di tagli riguardano le reti generaliste (circa 5 per Rai1, 3 per Rai2 e 1,5 per Rai3) mentre 2 milioni verranno risparmiati dalle reti tematiche. La manovra, come previsto, non intaccherà in alcun modo il numero di dipendenti della Rai e, almeno nelle intenzioni, dequalificherà ne depotenzierà l’offerta televisiva della tv di Stato. Dalla prima illustrazione al consiglio, nel corso della discussione in Cda sono state apportate alcune modifiche ma che non hanno cambiato l'impianto della manovra. Tra queste l'inserimento di un capitolo relativo a possibili accordi esterni con operatori pay per la trasmissione su altre piattaforme di alcuni canali tematici. Nella seduta di oggi si è parlato anche dell'orientamento (e del relativo budget) che l'azienda dovrà tenere nella prosecuzione della trattativa con la Lega Calcio di Serie A per i diritti in chiaro del campionato.

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