Facebook sbarca in borsa. Piccolo flop ma Zuckerberg ride

 

facebookAlla fine il gran giorno è arrivato. Dopo annunci, smentite e rinvii, venerdì scorso Facebook ha fatto il suo debutto in Borsa. Il 18 maggio 2012 verrà ricordato dagli operatori del settore come “The Facebook Day”, anche perché quella del social network creato da Mark Zuckerbeg è, almeno fino ad ora, la più grossa Offerta pubblica iniziale (Ipo), che una web company abbia mai realizzato. Facebook ha messo sul mercato oltre 421 milioni d’azioni al prezzo di 38 dollari l’una, che valorizzano il gruppo a 104 miliardi di dollari. Per dare l'idea delle proporzioni, la centenaria Walt Disney ne vale 80 miliardi. Così otto anni dopo il suo lancio, quando il suo fondatore Mark Zuckerberg allora ventenne era ancora all’Università di Harvard, oggi Fb ha realizzato quella che, secondo Renaissance Capital, è la seconda quotazione in Borsa più grossa della storia americana, dopo quella del colosso delle carte di credito Visa (19,65 miliardi nel 2008) e prima di quella gigante di Detroit General Motors (18,1 miliardi nel 2010). Nonostante il clamore, però, il mega-debutto in Borsa di Facebook è stato piuttosto deludente. A Wall Street il titolo è partito a tutto sprint, schizzando dal prezzo iniziale di 38 dollari a 45 dollari, per chiudere praticamente invariato a 38,28 dollari, grazie al sostegno dei sottoscrittori e cioè delle grandi banche, in particolare Morgan Stanley, che secondo quanto rivelano fonti vicine all'operazione si sarebbe svenata per acquistare azioni e mantenere il prezzo sui 38 dollari. Deluse anche le altre aziende che contavano di mettersi in coda all'Ipo e veder salire le quotazioni del titolo. Zynga ha perso il 15% al Nasdaq. In compenso è sicuramente andata benone al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che dal collocamento del suo gioiello ha incassato qualcosa come 19-20 miliardi di dollari. Insieme a lui saranno contenti diverse altre persone che hanno investito a suo tempo nel social network. L’Ipo di Facebook potrebbe in teoria creare più di un migliaio di milionari tra i dipendenti dell’azienda, 3.500 in totale. Dal cantante degli U2, Bono Vox, al magnate russo Youri Milner, al compagno di stanza ad Harvard di Zuckerberg, Dustin Moskovitz, hanno tutti miliardi di motivi per “amare” Facebook. Come tanti altri, potrebbero ritrovarsi per le mani una fortuna grazie a questa Ipo.

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